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Derthona Due.Zero, torna l’anteprima dedicata al Timorasso

IN PIEMONTE

Un grande banco di assaggio dedicato allo storico vitigno a bacca bianca dei Colli Tortonesi con l’anteprima delle annate 2021 e un focus sui millesimi più vecchi. Appuntamento a Tortona il 12 e 13 marzo

Derthona Due.Zero, torna l’anteprima dedicata al Timorasso

Un grande banco di assaggio dedicato allo storico vitigno a bacca bianca dei Colli Tortonesi con l’anteprima delle annate 2021 e un focus sui millesimi più vecchi. Appuntamento a Tortona il 12 e 13 marzo

Domenica 12 e lunedì 13 marzo torna Derthona Due.Zero, la terza edizione dell’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per valorizzare e diffondere la conoscenza del vino bianco ottenuto dal vitigno Timorasso, ormai simbolo del Rinascimento dei Colli Tortonesi. Sarà anche quest’anno la storica sede del Museo Orsi di Tortona ad ospitare per due giorni un grande banco di assaggio dove sarà possibile degustare in anteprima i vini dell’annata 2021, ma allo stesso tempo anche bottiglie con più anni di invecchiamento che mostreranno lo straordinario potenziale evolutivo del Timorasso, in grado di donare vini di grande equilibrio, potenza, finezza ed intensità

Derthona Due.Zero torna l’anteprima dedicata al Timorasso

Il Derthona Due.Zero

La giornata di domenica 12 marzo sarà dedicata al pubblico degli appassionati che, dalle ore 10 alle 18, potranno dialogare con i produttori per scoprire le caratteristiche distintive di questo grande vino bianco. Per l’ingresso è previsto un ticket di 20,00€ ridotto a 18,00€ per chi lo acquista (qui) in prevendita. Lunedì 13 marzo invece, sempre allo stesso orario, sarà il giorno riservato agli operatori di settore e alle associazioni di sommellerie, che potranno accedere acquistando il ticket al prezzo di 10,00 € al botteghino e 8,00 € in prevendita (qui), e alla stampa, che potrà richiedere l’accredito tramite questo link. Anche quest’anno entrambi i giorni saranno previste masterclass di approfondimento condotte da professionisti del settore. Per queste particolari degustazioni, che consentiranno di studiare le peculiarità del territorio e le diverse declinazioni del Timorasso, è previsto un ticket di ingresso di 25,00€.

Il Timorasso è uno dei vitigni a bacca bianca più affascinanti d’Italia, una varietà che sin dal Medioevo ha trovato dimora sui Colli Tortonesi, crocevia di quattro regioni come Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Un territorio caratterizzato da un paesaggio molto variegato, ricco di saliscendi impervi e scoscesi, con colline che scendono lungo sei valli – Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera, Spinti –, dotate di terreni argillosi, compatti, costituiti da marne azzurre, le stesse presenti lungo la dorsale che da Barolo arriva fino alla Toscana

Repetto: «Alla scoperta di un vino fortemente legato alla propria zona di produzione»

«Territorio e longevità saranno i temi centrali di questa edizione di Derthona Due.Zero alla scoperta di un vino fortemente legato alla propria zona di produzione, che sempre di più sta raccogliendo l’interesse di appassionati ed esperti». – commenta Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio Tutale Vini Colli Tortonesi. «Di questa continua crescita il merito va a tutti i produttori, che in questi anni hanno investito molto per far emergere i tratti distintivi di un vino che mostra personalità e carattere, soprattutto con il passare del tempo. Tanto abbiamo fatto ma tanto c’è ancora da fare perché siamo convinti che il Derthona possa affermarsi tra i grandi vini bianchi d’Italia».

Derthona Due.Zero torna l’anteprima dedicata al Timorasso

I Colli Tortonesi

Se pensiamo che solo nel 2009 la superficie vitata a Timorasso all’interno della denominazione era di soli 25 ettari mentre oggi ha raggiunto quota 275, possiamo parlare di una vera e propria rinascita del Timorasso. Una progressione importante resa possibile anche e soprattutto dall’impegno e dalla tenacia di un gruppo di giovani vignaioli locali, a partire dai primi pionieri come Walter Massa, Andrea Mutti e Paolo Poggio, che a fine anni 80 riscoprono l’antica tradizione e intraprendono la strada del rilancio. Di pari passo è cresciuta anche la compagine sociale del Consorzio, composta da 85 soci uniti dal desiderio di valorizzare quello che ormai possiamo definire il più importante vitigno a bacca bianca del Piemonte relativamente a superficie dedicata e quantità prodotte.

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