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Concorsi Infermieri e OSS IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza: ora il DG Gumirato dovrà decidere.

Andranno in pensione 500 operatori sanitari, socio-sanitari e tecnici a Casa Sollievo della Sofferenza. Come verranno sostituiti? Con Concorsi pubblici come accade negli altri IRCCS?

Il DG dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG), Gino Gumirato, l’altro giorno ha parlato di taglio netto di circa 250 posti letto e di fatto della riduzione drastica di personale, correlato direttamente alla necessità di curare e assistere i Pazienti presenti in struttura.

Gino Gumirato, DG Casa Sollievo della Sofferenza.
Gino Gumirato, DG Casa Sollievo della Sofferenza.

Lo stesso DG ha ricordato poi che ci saranno nel prossimo triennio circa 500 pensionamenti e che in parte tale personale sarà rimpiazzato gradualmente ma non al 100%. Ma come avverranno le assunzioni?

Si sceglierà la strada dei Concorsi Pubblici o quella insolita utilizzata finora? Spieghiamoci meglio.

Concorsi o soliti sistemi insoliti per le assunzioni?

L’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, ospedale privata ad indirizzo pubblico è parificato con qualsivoglia struttura ospedaliera del Servizio Sanitario Nazionale e spesso si sostituisce al SSN per le funzioni ad esso annesse. Quasi tutti gli IRCCS italiani, anche quelli privati, per selezionale personale utilizzano il sistema delle selezioni pubbliche, ovvero i concorsi. Tale metodologia per l’ospedale di San Pio è stata sempre un tabù e ha dato origine a tanto chiacchiericcio legato alle modalità di reclutamento.

Quelle assunzioni di neo-Laureati Infermieri con i 110 e lode.

Ad esempio qualche anno fa ci fu lo scandalo del 110 e loda al Corso di Laurea in Infermieristica, che permetteva a chi lo aveva attenuto di essere assunto direttamente dall’IRCCS. Il problema è che quasi il 99% dei discenti otteneva il 110 e lode trasformando il CDL di San Giovanni Rotondo nel migliore Corso di Infermieristica al mondo in termini di voti finali. Per tanto tempo sia noi, sia altri colleghi dei quotidiani sanitari, ci occupammo della vicenda, cercando di capire cosa non andava o se effettivamente ci si trovava di fronte a dei geni della professione.

Gumirato davanti ad un bivio.

Altre tipologie di assunzioni, ad esempio quella di OSS o di esponenti delle altre Professioni Sanitarie, avvenivano direttamente o mediante cooperativa fino alla stabilizzazione successiva, che nel 99% dei casi c’era sempre.

Questa tipologia di reclutamento, va detto, non ha portato spesso all’assunzione delle migliori professionalità presenti sul mercato. Ma di questo preferiamo non parlarne.

Ora Gumirato dovrà spiegare come vorrà assumere il personale da sostituire dopo i pensionamenti, ovvero se con procedure concorsuali o con i soliti sistemi degli amici degli amici. Anche questo è fare management, anche questo è offrire alla popolazione e a chi sta male i migliori servizi in termini di efficacia, efficienza e qualità.

Cosa deciderà di fare il nuovo DG imposto dal Vaticano? Ne sapremo di più nei prossimi mesi.

Il silenzio dei sindacati e dei politici sulla mancanza di Concorsi a Casa Sollievo.

Nessun sindacato o politico finora e stranamente si è espresso sulla necessità di assumere personale mediante Concorsi pubblici (o tramite l’utilizzo delle graduatorie concorsuali di Infermieri, ancora in essere, e di OSS, scaduta a novembre), quasi come se il problema non sussistesse. Forse qualcuno ha provato ad accennarlo, ma è stato subito zittito. A noi pare strano, forse i metodi insoliti di assunzione piacciono a tutti?

Casa Sollievo si dà all’ADI, ma con quale personale?

Lo stesso Gumirato nella conferenza stampa dell’altro giorno ha parlato di un grosso finanziamento per la gestione del territorio (Assistenza Domiciliare Integrata). Con quale personale lo farà? Ma questo va contro la mission stessa di Casa Sollievo della Sofferenza e dei dettami di San Pio da Pietrelcina.

Casa Sollievo ha già lasciato alcuni ambiti assistenziali al pubblico e potrebbe lasciare anche il Pronto Soccorso.

Va ricordato che per questioni soprattutto economici l’ospedale di San Pio ha già lasciato due importanti ambiti assistenziali all’ASL di Foggia: il Servizio Dialisi e il Servizio 118, mentre da tempo si parla dell’abbandono del Pronto Soccorso, con il suo ridimensionamento a Punto di Primo Intervento (nonostante l’apertura di una imponente area per l’Osservazione Breve Intensiva, mai utilizza appieno). In questo caso potrebbero essere potenziati i nosocomi di San Severo e Manfredonia, sempre troppo distanti per assistere in emergenza-urgenza le popolazioni ad esempio di Vieste, Peschici, Rodi, Carpino, Cagnano Varano e Ischitella. Che ci sia una manovra politica dietro?

La riduzione di personale e di posti letto è stato deciso o no con la Regione Puglia?

Tornando alla riduzione dei posti letto e quindi del personale da assumere dopo il pensionamento di quello più anziano o ammalato, Gumirato in conferenza stampa ha parlato di un accordo con la Regione Puglia, che tuttabia l’Ente nelle persone di Michele Emiliano (presidente), Rocco Palese (assessore alla sanità) e Vito Montanaro (a capo del Dipartimento della Salute regionale) hanno negato di conoscere. Chi mente? E perché l’ospedale di San Pio non mostra pubblicamente il Piano Aziendale per il prossimo triennio?

I posti letto che lascerà Casa Sollievo verranno attribuiti ad altri Ospedali pubblici?

E resta anche il mistero sui posti letto in meno. Se Casa Sollievo ne lascia circa 250 la Regione Puglia li attribuirà ad altri Ospedali del territorio o lascerà una vasta popolazione di 61 comuni completamente sguarnita? Ad attendere fiduciosi ci sono i vicini ospedali di San Marco in Lamis e San Severo, ma anche Manfredonia, Lucera, Foggia e Cerignola. Le genti più in pericolo per la possibilità di cure mancate, ricordiamolo per finire, sono quelle abitanti nelle aree periferiche della Capitanata, dal Gargano Nord al Subappennino, non dimenticando l’Alto e il basso Tavoliere.

Insomma, si rischia il caos assistenziale tra il silenzio generale di chi oggi amministra la Regione Puglia, ricordiamo Ente titolare e garante della salute pubblica.

Ultimo quesito.

Come mai Casa Sollievo di Comporta da servizio pubblico quando chiede soldi a Governo e Regione Puglia, mentre si dice privata quando deve assumere personale anche in esubero? E soprattutto che fine faranno i colleghi Infermieri e OSS lasciati a casa dal 1 marzo 2023 e non più assunti?

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