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Caos graduatorie concorsi: Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari sperano ma l’incertezza è massima.

Caos graduatorie concorsi: Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari sperano ma l’incertezza è massima e la legge non esclude la perdita di diritto per migliaia di candidati idonei.

Caos graduatorie concorsi, c’è stallo e incertezza.

Non basta più superare con successo preselezione (laddove prevista), prove scritta e pratica e colloquio orale per essere sicuri di entrare finalmente nella sanità pubblica.

Ad oggi bastava che le prove si facessero e che si potesse entrare in graduatoria. Tutt’al più, in pochi casi terribili, l’Azienda non chiamava mai nessuno e la graduatoria restava intonsa per anni, fino alla scadenza.

Ma questi erano casi gravissimi seppur isolati e la presenza in graduatoria bastava per generare certezze.

A infrangere ad oggi le certezze di migliaia di candidati ci ha pensato il caos in cui sono cadute quasi tutte le graduatorie attive.

Si sono infatti accavallate assunzioni con stabilizzazioni, ognuna avvalendosi di diritti di legge importanti.

A incasinare ulteriormente le cose sono arrivati pure i contratti covid che hanno saturato per molti mesi le disponibilità di posti o necessità di reclutamento, a seconda che si veda dal punto di vista dei candidati o delle Aziende.

Le graduatorie in essere sono ferme o vanno a rilento e migliaia di candidati stanno con il fiato sospeso. Nonostante la proroga delle scadenze, il rischio reale è quello di vedersela scadere sotto il naso.

E la legge tutela solo i vincitori, ovvero le posizioni messe a bando e non tutti gli idonei inseriti in graduatoria dopo aver superato le prove concorsuali.

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