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Verona-Inter, le formazioni: Sanchez favorito su Lautaro, Eriksen verso la panchina (e intanto spunta il sogno Pogba)

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Verona, ore 21.45

Verona (3-4-2-1): 1 Silvestri ;13 Rrhamani, 24 Kumbulla, 33 Empereur; 5 Faraoni, 32 Pessina, 4 Veloso, 88 Lazovic; 20 Zaccagni; 16 Borini, 10 Di Carmine. All.: Juric

Inter (3-4-1-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 2 Godin; 87 Candreva, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 15 Young; 20 Borja Valero; 9 Lukaku, 7 Sanchez. All.: Conte

Arbitro: Irrati

Tv: ore 21.45 Sky 201, 202, 251

Voglia di riscatto con la testa al futuro. Con i cinque punti persi contro Sassuolo e Bologna, l’Inter sarebbe ancora in corsa per lo scudetto. A Verona stasera (ore 21.45 Sky 201) i nerazzurri devono rialzarsi, per provare ad avvicinare la Lazio. Il finale di campionato è un laboratorio per Antonio Conte. Quella contro la squadra di Ivan Juric, vera rivelazione del campionato, ha tutta l’aria di essere una sorta di ultima chiamata per tanti elementi. Il piano di ricostruzione è già stato approntato, prima però bisognerà decidere chi tenere e chi invece far partire.

Lautaro Martinez in crisi e come ha ricordato Marotta «in una fase involutiva della carriera», dovrebbe lasciare il posto ad Alexis Sanchez. Non una mossa a sorpresa o punitiva, più una chance per il cileno che potrebbe essere riscattato dall’Inter. Il giocatore non dispiace, va però verificata a fondo la tenuta fisica. Il futuro di Lautaro resta incerto, l’offerta del Barcellona non si concretizza e se non arriveranno 90 milioni il «Toro» resterà a Milano. L’Inter però ha bisogno di far cassa. Godin, oggi titolare è nella lista dei partenti, pur non garantendo introiti. Si potrebbe far mercato utilizzando se possibile tre giocatori che a oggi sembrano intoccabili: Skriniar, De Vrij e Brozovic. Il difensore slovacco, al rientro dopo tre turni di squalifica, ha mercato in Inghilterra e sarebbe preferibile cedere lui rispetto a De Vrij. Per lo stesso Brozovic potrebbero aprirsi opportunità in Premier League.

Il centrocampo, dove oggi potrebbe restare fuori Eriksen per far posto a Borja Valero, è il nodo primario per costruire un’Inter vincente. «La partita abbiamo sempre cercato di dominarla. Puoi avere tutti i numeri buoni, ma devono coincidere anche con un risultato positivo», sottolinea Conte. Per tornare a vincere, l’Inter ha bisogno di un profondo restyling, di giocatori pronti subito, non solo prospetti. Sandro Tonali è il primo nome per il centrocampo, ingiusto però caricare un 20enne di aspettative enormi. Arturo Vidal a Conte piace, potrebbe arrivare, ma ha 33 anni.

Servirebbe altro, un alto profilo come il 27enne Paul Pogba. Il francese è un sogno e ha il contratto in scadenza a giugno 2021. Gli ostacoli sono due: l’ingaggio stratosferico e il legame con la Juventus. È però il tipo di giocatore nella testa di Conte, qualcuno forte fisicamente, con il gol addosso. Occhio a come si evolverà la situazione del 21enne Nicolò Zaniolo alla Roma. L’ex nerazzurro è un predestinato. L’Inter lo cedette due estati fa infilandolo nell’affare Nainggolan, ma inserendo una clausola del 20 per cento su un’eventuale rivendita. Se l’Inter volesse ricomprarlo avrebbe di fatto uno sconto del 20 per cento. Nei radar resta Milinkovic-Savic, il prezzo però rimane troppo elevato.

Davanti l’Inter potrebbe pescare ancora in casa della Roma e prevelare Edin Dzeko. Il bosniaco pur a 34 anni, rimane una pista viva perché Conte ha bisogno di figure per vincere subito. I colpi di scena potrebbero essere parecchi, non ultimo il futuro di Sensi. Sarà riscattato, non è detto rimanga. Il laboratorio Inter è aperto e in piena attività.

9 luglio 2020 (modifica il 9 luglio 2020 | 11:12)

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