La scuola italiana inclusiva? Per 70mila studenti con disabilità niente lezioni da mesi

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Altro che banchi a rotelle e investimento per le generazioni future. Altro che metodi moderni sui quali non c’è nulla da ridire, per carità, ma se non sono in grado di garantire nemmeno i minimi diritti, come possono pensare ad altro?

Invece di andare avanti, regrediamo. Ed è quello che è successo e che sta succedendo soprattutto al’interno del sistema scolastico. Questo è uno tra i peggiori fallimenti di questo governo. Sono 70mila gli studenti a cui è stata negata per mesi la possibilità di fare lezione. Proprio la scuola, istituzione che più di tutte dovrebbe fungere da esempio e modello per rappresentare il valore di inclusività, ha serrato la strada ai bambini con disabilità. Sono proprio loro, infatti, che più di tutti hanno subito i problemi peggiori con la Dad (didattica a distanza) dal momento che sono stati “esclusi da qualunque forma di apprendimento”, si legge tra le righe del Messaggero. 

Secondo i dati forniti dall’ Istat che vengono riferiti nel rapporto “L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità”, “il 23% del totale dei ragazzi con disabilità, iscritti ad un percorso di studi, non ha fatto lezione, praticamente 1 su 4”. E il dato diventa ancora più allarmante se si considera la parte meridionale dell’Italia dove dal 23% si passa al 29% di alunni esclusi dagli studi. Da 1 su 4 a 1 su 3. Per un totale di 70mila in tutta italia su 300mila studenti che risultano con disabilità e che sono iscritti nelle scuole italiane. 

Le motivazioni per le quali risulta impossibile riuscire a far seguire in dad gli studenti sono svariati, tra queste vi sono le difficoltà socio-economiche delle famiglie, la mancanza di strumenti tecnologici e di ausili didattici specifici, la mancanza di collaborazione da parte dei familiari (non tutti i genitori sono in grado o hanno la possibilità di seguire con i propri figli online).

È nelle stesse scuole dove il dato di alunni con disabilità ed esclusi dagli studi è più elevato, che risulta più carente il piano informatico. “In Italia circa un istituto su 4 non ha una postazione informatica adattata alle esigenze degli alunni con disabilità informatiche”. Perfino per quanto riguarda l’adattamento delle strutture sculastiche la situazione non migliora più di tanto: “Solo il 32% delle scuole ha abbattuto le barriere architettoniche”.