I musei in zona gialla riaprono. I direttori: Spingeremo la ripartenza dell’Italia

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Un piccolo passo, ma così importante per infondere un po’ di speranza e di bellezza e per la cultura italiana. Nelle zone gialle (Basilicata, Campania, Molise, Trento, Sardegna e Toscana), al momento solo in settimana come da nuovo dpcm, hanno riaperto i primi musei e con loro una piccola parte del nostro Patrimonio culturale italiano. Da Firenze a Napoli, dalla Reggia di Caserta a Pompei ciò rappresenta comunque, un primo sguardo in avanti nella direzione di un auspicato recupero della normalità. Tra i primi ad aprire il Mann a Napoli e il Bargello a Firenze. Gli Uffizi riapriranno giovedì 21, mentre domani, mercoledì 20, tornerà accessibile ai visitatori palazzo Pitti. Lo ha annunciato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt riaprendo, questa mattina, il giardino di Boboli: «Invito tutti i fiorentini e i toscani a venire a visitare i nostri musei – ha detto Schmidt – che sono stati chiusi per 77 giorni».

Tra i primi musei ad aprire il Bargello a Firenze - La felicità dei visitatori dei musei Direttori: Noi d'aiuto alla ripartenza

Tra i primi musei ad aprire il Bargello a Firenze

Mann di Napoli: La felicità della prima visitatrice

Un invito che sicuramente sarà accettato. Vista la felicità dei primi visitatori negli altri musei il primo giorno di apertura. La prima visitatrice del Mann, Tina Siotto, non ha, infatti, trattenuto l’emozione: «Per me – ha detto all’Ansa – questa è la seconda casa. Sono felice, così come ero triste nel giorno della chiusura. Vengo qui quando posso: da quando c’è l’attuale direttore, Giulierini, ho la tessera Open Mann e anche per prendere un caffè vengo qui magari con qualche amica, condividendo le nuove esposizioni. Sono una amante dell’arte e da giovane, quando non c’erano le guide, mi piaceva accompagnare visitatori tra le opere del Museo. Per me è come rientrare a casa».

Dopo di lei ad un’ora dalla riapertura, la biglietteria ha staccato una dozzina di tagliandi. Ma non solo il Mann, a Napoli hanno anche riaperto il Palazzo Reale e il Museo di Arte Contemporanea Madre.

Al Bargello, come buon auspicio, due studenti i primi a rientrare

Da Napoli a Firenze: portone aperto anche al museo nazionale del Bargello. E come bell’auspicio anche per il futuro della scuola e dei giovani, i primi a entrare, ieri mattina, sono stati Enrico e Isabella, due giovani studenti di storia dell’arte: «Il Bargello – ha commentato Enrico – è il museo più bello di Firenze, lo amo anche perché sono uno studente di storia dell’arte, per me è importantissimo che abbia riaperto».

A supervisionare la riapertura la direttrice Paola D’Agostino che ha commentato: «Sono molto felice che i primi a entrare siano stati dei giovani perché loro e gli anziani solo quelli che hanno sofferto di più questa pandemia – ha detto – Anche se non fosse arrivato nessuno per noi era importante esserci, anche perché qui abbiamo la “Dama col mazzolino” scelto da Stefano Boeri come simbolo di rinascita per la campagna vaccinale».

Tra i primi luoghi a riaprire ieri, simbolicamente, c’è stata anche la Loggia dei Lanzi. E oggi, 19 gennaio, riapre il giardino di Boboli, con la sua grande sinfonia di beni paesaggistici e architettonici. Inoltre, sono nuovamente visitabili tutti i musei civici: Palazzo Vecchio, Museo Novecento, museo Bardini, Cappella Brancacci, museo di Santa Maria Novella, museo Bartali, memoriale di Auschwitz.

Tra i musei statali oltre al Bargello, hanno riaperto le Cappelle Medicee e Palazzo Davanzati. L’Opera del Duomo rimarrà chiusa per tutta la settimana, tra mercoledì e giovedì riapriranno l’Archeologico e San Marco a Firenze. Si dovrà aspettare il 13 febbraio per la Galleria dell’Accademia con un riallestimento temporaneo reso necessario dal restauro della sala del Colosso.

Ercolano e Pompei: i musei aiuteranno nella ripartenza

Anche un altro dei simboli della cultura italiana nel mondo, Pompei, incluso il Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi, ha riaperto e gestirà i percorsi grazie a un’app. Cancelli aperti da oggi anche al Parco archeologico di Ercolano.

«Finalmente possiamo accogliere di nuovo in presenza il nostro pubblico – dice il direttore del Parco archeologico, Francesco Sirano – Siamo convinti che con il nostro servizio il sito Unesco di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Nei mesi di chiusura abbiamo elaborato un metodo di lavoro che ci permette di passare facilmente e rapidamente dal virtuale al reale valorizzando tutti gli elementi positivi che emergono dall’interconnessione tra queste due modalità operative».

Anche il Museo Nazionale ferroviario di Pietrarsa, al confine tra Portici e Napoli, è tornato ad accogliere i visitatori all’interno dei suoi ampi padiglioni e dei giardini botanici. Qui è possibile ammirare l’intera collezione museale e godersi una passeggiata nelle aree all’aperto, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

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