francesco-bellomo,-torna-agli-arresti-l’ex-giudice-che-imponeva-il-«dress-code»-alle-borsiste

Per questo era già stato arrestato nel luglio 2019 per maltrattamenti ed estorsione. Ma i domiciliari erano poi stati revocati dal Tribunale del Riesame che aveva riqualificato i reati. La procura di Bari aveva fatto ricorso. La Corte di Cassazione aveva imposto al Tribunale del Riesame di rivalutare la misura cautelare e venerdì mattina i giudici hanno dato di nuovo ragione alla procura: Bellomo deve stare ai domiciliari.

Nell’ordinanza di custodia cautelare che ha riportato Bellomo ai domiciliari sono molte le forme di vessazioni descritte alle aspiranti magistrato. «Non voglio rovinare anni di lavoro senza darti una chance. Venerdì sera, quando entro in stanza, ti metti in ginocchio e mi dici ‘ti chiedo perdono, non lo farò mai più’. Non ha il significato della sottomissione, ma della solennità. Con le forme rituali». Nelle carte vengono citati gli sms e le mail che testimoniano il suo modo di agire «manipolativo» condotto – con la complicità del l’allora pm Davide Nalin – sulle borsiste del suo corso per future toghe. Una, confidandosi con la sorella, riferisce di aver firmato «un contratto di schiavitù sessuale» e di essere stata punita per aver violato una delle clausole. In questi casi si finiva in una rubrica sulla rivista della scuola dove si «pubblicavano dettagli intimi sulla vita privata» . La stessa ragazza, a un certo punto, dimostra di «avere paura» dell’ex giudice e professore Bellomo al punto di «rinunciare alla borsa di studi. Sono terrorizzata dalla reazione… mi stanno facendo paura… non vogliono lasciarmi andare».

10 luglio 2020 (modifica il 10 luglio 2020 | 11:22)

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