Salute

Zanzare, api, vespe: come evitare che le loro ci rovinino l’estate

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Le zanzare sono il vero tormento dell’estate. Mentre ci svegliamo per una puntura di notte o cerchiamo di scacciare quella che ci ronza all’orecchio, il nostro maggiore desiderio sarebbe eliminarle dalla faccia della Terra. D’altro canto se questi insetti esistono da milioni di anni ci sarà un motivo. E in effetti è proprio così. Se le zanzare femmina sono insetti ematofagi, ovvero che succhiano il sangue, e rappresentano quindi il nostro vero nemico, i maschi per contro sono del tutto innocui: si nutrono infatti di nettare. Inoltre sono cibo prelibato per moltissimi animali, dagli uccelli ai pipistrelli. Insomma non ci resta che conviverci, adottando però tutte le precauzioni possibili per non farci pungere. «La puntura di zanzara causa un pomfo che, seppur fugace ed effimero, induce un intenso prurito. Il prurito è dovuto al rilascio di istamina nel nostro corpo in risposta alla saliva che la zanzara ci inietta per evitare che il nostro sangue coaguli, mentre se ne nutre. L’istamina, a sua volta, stimola una reazione allergica locale, con la dilatazione dei capillari del derma e quindi la formazione di un’area arrossata e gonfia. La gravità della reazione dipende molto dalla sensibilità individuale, ci sono persone che presentano pomfi enormi dopo una puntura e persone con lesioni appena percettibili» spiega Stefano Veraldi, professore della Clinica Dermatologica dell’Università di Milano presso il Policlinico. Super apparato olfattivo


Sono attratte dall’odore della pelle

Un altro dilemma per cui non c’è ancora una risposta ben definita è perché alcune persone attirino le zanzare come una calamita, mentre altre quasi le respingano. «I motivi sono diversi. Per esempio si è visto che le zanzare, come altri insetti, sono attratte dall’odore, complice un apparato olfattivo ben sviluppato. Amano inoltre chi ha un’epidermide più sottile e una pelle più idratata e morbida» segnala Veraldi Ma anche una temperatura corporea leggermente superiore le attrae, come può accadere mentre si fa attività fisica o se si bevono alcolici. Tra le vittime predilette ci sarebbero poi i diabetici, forse per il sangue «dolce».


Respinte dai colori chiari e dal freddo

Respinte dal freddo Per quanto riguarda i colori, i più attrattivi per le zanzare sarebbero il nero, il rosso e il blu, mentre gli abiti chiari fungerebbero meno da «fanalini». Ma come possiamo difenderci? «Innanzitutto coprendoci, ma anche usando repellenti per insetti su abiti e zone esposte – spiega Veraldi -. E se si vuole optare per una soluzione più naturale, si può usare la vitamina B1 o tiamina. Assunta per bocca, con gli alimenti o integratori, questa sostanza viene eliminata con il sudore, al quale dà un odore che pare poco gradito alle zanzare. Validi alleati negli ambienti domestici sono poi le zanzariere e l’aria condizionata, visto che il fresco è un deterrente all’ingresso in casa».

Cimici e pulci

Se le zanzare sono il nemico più numeroso e fastidioso, a volte può capitare di imbattersi anche in altri insetti, a partire da cimici e pulci fino ad arrivare ai temuti imenotteri, ovvero api, vespe e calabroni. Le cimici dei letti «Se si notano da due a quattro papule una di seguito all’altra è possibile che il responsabile sia la «cimice dei letti» che, alla ricerca di un capillare da cui succhiare il sangue, morde in più punti: in pratica inizia con la colazione, poi passa al pranzo, se ha ancora fame fa uno spuntino e magari anche la cena . Nel momento in cui morde, mentre dormiamo comodamente a letto, in genere non sentiamo nulla perché questo insetto inietta una sostanza anestetizzante, ma al risveglio ci accorgiamo dei pruriginosi pomfi che ci ha lasciato. Le cimici dei letti si possono nascondere nei materassi, nella struttura del letto o nelle crepe dei muri. Spesso l’incontro si ha in vacanza, magari nella casa di campagna o affittata per la villeggiatura».Le pulci, invece, arrivano a noi tramite i nostri amici a quattro zampe. «Questi insetti infatti non volano, ma saltano —precisa l’esperto —. Può capitare dunque che saltino dal nostro cucciolo ai nostri piedi e caviglie, le aree più facili da raggiungere e non a caso quelle che più spesso vengono colpite. Causano delle piccole lesioni arrossate molto pruriginose. Una singola pulce può pungere più volte nella stessa area, alla ricerca di sangue. La prevenzione è l’arma più efficace contro le pulci. L’ideale è trattare regolarmente gli animali domestici con antiparassitari specifici».


Pericolosi imenotteri

Se le zanzare sono essenzialmente fastidiose, gli imenotteri incutono invece paura. Non solo e non tanto per il dolore che si prova quando pungono, ma perché si teme una reazione allergica sistemica grave o, in altre parole, lo shock anafilattico. Gli studi sull’anafilassi nel suo complesso indicano che le punture degli imenotteri rappresentano una delle cause più comuni. «Le punture più frequenti sono di vespa, seguite da quelle di api. Entrambe pungono come meccanismo di difesa, non sono infatti insetti ematofagi — precisa Stefano Veraldi —. L’ape punge sempre una sola volta perché lascia il pungiglione conficcato nella cute e poi muore, la vespa invece no e quindi, se la si disturba troppo, può pungere anche in più punti (cosa che comunque non è frequente)». Nella maggior parte dei casi le punture di imenotteri causano solo reazioni cutanee localizzate, più o meno estese. Se iniziano a comparire i sintomi di una reazione allergica grave come malessere generale, orticaria diffusa, senso di mancamento o mancanza di respiro, bisogna chiamare subito un’ambulanza. Chi sa di essere a rischio di shock anafilattico dovrebbe portare sempre con sé l’adrenalina per auto-iniezione che agisce in meno di dieci minuti ed è un vero e proprio salvavita. In caso di reazioni gravi si può inoltre prendere in considerazione un trattamento desensibilizzante, ovvero l’immunoterapia specifica, eseguibile solo presso ospedali specializzati, che permette di ottenere ottimi risultati, anche se occorre tempo, impegno e pazienza.

3 luglio 2020 (modifica il 3 luglio 2020 | 13:19)

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