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UGL Sanità. Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie sospesi perché no-Vax devono essere reintegrati.

“Nell’augurare buon lavoro al nuovo Esecutivo guidato da Giorgia Meloni e nello specifico al Ministro della Salute Orazio Schillaci la Ugl, pronta fin da subito a confrontarsi e portare il proprio contributo per la riforma del SSN, chiede un intervento immediato verso gli operatori sanitari sospesi per non essersi sottoposti alla vaccinazione covid” dichiara il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano.

“Abbiamo avuto modo di apprezzare – prosegue il sindacalista – la posizione tenuta dalla Presidente Meloni quando era all’opposizione durante i Governi presieduti dall’Onorevole Conte con Roberto Speranza alla guida del Dicastero della Salute. Allo stesso modo abbiamo apprezzato il suo intervento, riguardante la sanità, durante il voto di fiducia al Senato. Crediamo sia giunto il momento di dare un segnale chiaro e per questo chiediamo al Governo di legiferare per procedere all’immediato reintegro in servizio dei tanti operatori sanitari, circa 10.000, attualmente sospesi per aver rifiutato la vaccinazione. Il SSN arranca e la mancanza di personale è una delle cause di un diritto alla salute sempre più violato. L’Italia non può più permettersi di rinunciare all’opera di questi professionisti. Non bisogna attendere la mezzanotte del prossimo 31 dicembre, data in cui scadrà l’obbligo di vaccinazione previsto dal Decreto-legge numero 24 del 24 marzo 2022. Prendere in tempi rapidi una decisione per reintegrarli sarebbe un segnale di impegno per il rilancio della sanità e soprattutto un chiaro gesto di ristabilimento di libertà personali negate negli ultimi tempi in ossequio all’emergenza” – conclude Giuliano.

Redazione AssoCareNews.it

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