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La partita non è a rischio. Forse. Torino-Atalanta è in programma sabato pomeriggio all’Olimpico granata, ma non sarà un avvicinamento facile. Perché i tamponi eseguiti lunedì pomeriggio hanno evidenziato la positività di un granata al coronavirus, e ieri il club — ricevuti i risultati relativi a tutto il gruppo — ha comunicato «un caso di positività in un calciatore della prima squadra, che non rientrava nella lista dei convocati di sabato scorso a Firenze. Il tesserato in questione, asintomatico, è già in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico». Martedì, come mercoledì e giovedì, la squadra di Marco Giampaolo dovrà svolgere allenamenti che, secondo il protocollo, assicurino il distanziamento fisico. Il che significa niente partitelle o esercitazioni di gruppo, ma palleggi, corse e lavori di fatto individuali. Una difficoltà in più per il tecnico del Toro, che solo venerdì, se i tamponi (in programma ogni 24 ore da oggi) fossero sempre tutti negativi, potrebbe provare i suoi in una partitella. La società sta seguendo tutte le prescrizioni e le regole decise nei mesi scorsi, anche se il club sottolinea — per voce del presidente Cairo — che manca un’indicazione sul numero dei giocatori coinvolti. «Ci devono essere regole precise per cui le partite si possono giocare o meno a seconda dei positivi in squadra. Secondo me è una cosa che va stabilita, rischiamo di essere in balia di un evento eccezionale. Ma serve calma, per adattarsi a questa situazione fin quando arriverà il vaccino».

22 settembre 2020 (modifica il 22 settembre 2020 | 23:06)

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