torino-atalanta,-formazioni-giampaolo-non-vuole-alibi.-gasperini:-«noi-stiamo-bene»

Torino (4-3-1-2): Sirigu; Vojvoda, Bremer, Nkoulou, Murru; Meité, Rincon, Linetty; Berenguer, Zaza, Belotti. All. Giampaolo.

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Caldara, Sutalo; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Gomez, Zapata. All. Gasperini.

Arbitro: Irrati

Tv: ore 15, Sky 202, 251.

«Stiamo abbastanza bene, abbiamo lavorato meglio rispetto alle mie iniziali aspettative». Ci sarà allora da preoccuparsi in casa Toro, visto che a parlare è il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, uno che non sembra mai accontentarsi della condizione fisica della squadra.

Esordio in questo campionato per la più brava fra le italiane nell’ultima Champions e per il tecnico di casa nostra numero uno secondo l’Uefa, «soddisfazione enorme, perché è un riconoscimento internazionale — dice Gasp —, un premio alla stagione straordinaria fatta tutti insieme. E se fossimo riusciti a reggere ancora un minuto con il Psg…». Due anni ai vertici del calcio italiano, e ora c’è chi si aspetta un ulteriore salto di qualità. «Lo scudetto? Se partiamo con un obiettivo simile siamo fuori strada». La Dea, là davanti, riproporrà Zapata, Gomez e uno fra Malinovskyi, Pasalic e Muriel. Per le prime gare pochi cambiamenti, poi via via verranno inseriti i nuovi acquisti, «tutti giocatori interessanti». Sono arrivati fra gli altri Romero (oggi squalificato), Piccini, Miranchuk, Lammers e Mojica. Anche se l’«acquisto» più importante potrebbe essere quello di Ilicic. «I tempi non sono rapidissimi, ma lo stiamo ritrovando», conclude Gasperini.

Sul fronte Toro, è ancora in chiara evidenza il cartello «lavori in corso»: mercato da completare, qualche infortunio di troppo e i problemi col Covid che in questa settimana hanno di fatto ridotto a due (giovedì e ieri) le sedute in gruppo. «Ma non vogliamo alibi — dice Giampaolo —. La squadra ha lavorato bene e preparato la partita al meglio delle attuali possibilità, che non sono poche. Sono contento di affrontare in questo momento l’Atalanta (l’ultima volta a Torino finì 7-0 per i bergamaschi, ndr): misureremo concretamente il lavoro fatto fino a oggi. Ripartiamo dalle cose positive del primo tempo di Firenze. Siamo lontani dalla mia visione di calcio, ne sono consapevole, mi rende però fiducioso l’atteggiamento dei ragazzi in allenamento: cercano di mettere in pratica il mio pensiero con grande attaccamento».

25 settembre 2020 (modifica il 25 settembre 2020 | 22:54)

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