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Il match del primo turno dell’Atp 500 di Amburgo tra Benoit Paire e Casper Ruud è durato solo 48 minuti: il francese, sotto 6-4 2-0, si è ritirato, poi si è seduto in sala stampa e ha raccontato i motivi dell’abbandono. «Ero già stato dieci giorni chiuso in camera negli Stati Uniti, e ora di nuovo. Sono stanco. Allenarsi un’ora e tornare di nuovo in stanza è una cosa che non può durare a lungo». Paire, allora, è stato incalzato dai giornalisti presenti: «Sì, sono risultato positivo ai primi due test fatti qui ad Amburgo. Ieri, invece, il test è risultato negativo. Ma le regole sono differenti. L’Atp può spiegarci quali sono queste regole? Perché so che a Parigi ci sono stati giocatori esclusi per la positività dei loro allenatori. Qui in Germania, invece, si può essere positivi, poi negativi e giocare. Per questo ringrazio il torneo e lo staff medico per avermelo permesso, ma ci sono regole che non capisco. L’unica cosa che spero è di finire presto questa stagione e tornarmene a casa». Ruud, tra l’altro, nel prossimo turno dovrà affrontare Fabio Fognini.

La storia

Sono giorni agitati, invece, per Paire, che già negli Stati Uniti era risultato positivo al Covid, escluso dagli US Open e isolato nella bolla, e come lui tutti i giocatori e le giocatrici che erano entrati in contatto. Poi, un test negativo in Francia al suo rientro dagli States e uno negativo al suo arrivo a Roma, dove alle cronache ci è passato per l’irritante teatrino durante il match del primo turno degli Internazionali contro Sinner, perso 6-2 6-1 in poco più di un’ora di gioco e passato a protestare con l’arbitro, a imprecare con se stesso e a tirare pallate contro la rete nell’ultimo game. Un match la cui collocazione al lunedì e non al martedì era stato oggetto di un tweet di proteste dello stesso Paire, che si era scagliato contro l’organizzazione per non avergli concesso un giorno in più di allenamento. Ora, per Paire, il ritorno in Francia per giocare – forse – il Roland Garros, che si doveva disputare con 11.500 spettatori al giorno ammessi ma che, vista la situazione, dovrebbe limitarsi a mille ingressi giornalieri. «Ho dovuto spiegare la situazione agli organizzatori dell’Open di Francia – ancora Paire -. Perché qui ho giocato, lì non potrei farlo».

23 settembre 2020 (modifica il 23 settembre 2020 | 14:37)

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