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Trionfare a Parigi non è da tutti e lo ha capito anche Flavio Cobolli, 18enne romano, fresco vincitore nel doppio Juniores al Roland Garros in coppia con lo svizzero Stricker. E pensare che fino a 13 anni è stato combattuto tra tennis e calcio, tanto che la Roma, del quale è tifoso come dimostra la sciarpa giallorossa mostrata al termine della finale vinta, lo tesserò anche. Bruno Conti, responsabile del settore giovanile giallorosso, racconta: «Intanto gli faccio i complimenti, ma nel 2015 arrivò una chiamata di Boniek che mi parlava di questo ragazzo e ci siamo messi d’accordo per un provino a Trigoria. Eravamo interessati, ma da subito si capiva che era molto portato per il tennis».

Un modo per fare entrambe le cose, però, si trovò lo stesso. «Prima del suo tesseramento alla Roma c’era già questo dubbio nel ragazzo su cosa scegliere, ma studiammo una soluzione per farlo allenare sia a tennis che a calcio» continua Bruno Conti. Poi la decisione, la racchetta sarà la sua vita. «Quando me lo hanno comunicato abbiamo accettato serenamente» spiega Conti che sottolinea comunque come le potenzialità nel calcio fossero molte.

Insomma, una scelta, quella di Flavio che giocava da terzino e aveva come idolo Daniele De Rossi, che Bruno Conti capisce perché gli ricorda molto la sua adolescenza: «Sembrava la mia esperienza. Amavo il baseball e volevano portarmi in America, ma poi mi sono dato al calcio. La vita ti pone di fronte a un bivio e lui amava il tennis». Ora la decisione presa sembra quella giusta e Flavio è pronto a riprendere gli allenamenti alla Rome Tennis Academy, la stessa che ha portato all’exploit di un altro tennista capitolino come Matteo Berrettini.

11 ottobre 2020 (modifica il 11 ottobre 2020 | 17:47)

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