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Sky e il ricorso per le partite online. Le mosse sui diritti della A e lo sbarco di Amazon

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Calcio e diritti

di Federico De Rosa09 lug 2020

Sky e il  ricorso per le partite online. Le mosse sui diritti della  A  e lo sbarco di  Amazon

Sky Italia prova a riaprire la partita sui diritti per il web, impugnando il divieto di trasmettere esclusive imposto dall’Antitrust e confermato lo scorso 4 giugno dal Consiglio di Stato. Nei giorni scorsi i legali del broadcaster hanno presentato un ricorso per revocazione, con domanda cautelare, contro la sentenza che ha inibito Sky dal trasmettere su Internet eventi in esclusiva fino al 2022. Il dispositivo del Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar del Lazio, che a marzo di quest’anno aveva liberato Sky dai vincoli imposti dall’Antitrust al momento dell’acquisto di Mediaset Premium, tra cui le limitazioni sul web.

Secondo i legali di Sky che hanno presentato il ricorso – seguendo una procedura non frequente, ammessa quando si ravvisino evidenti e provati motivi – la sentenza del Consiglio di Stato si basa su fatti dati per acquisiti, ma che in realtà non lo sarebbero, seguendo un modello concettuale giuridico sbagliato. Per questo hanno ritenuto che la posizione assunta dai supremi giudici amministrativi possa indurre a una ridefinizione della sentenza. Sarà lo stesso Consiglio di Stato a doverlo stabilire, ovviamente in una composizione diversa da quella che ha giudicato il ricorso precedente.

La decisione ha un impatto diretto sulle strategie della società guidata da Maximo Ibarra, che con il ricorso punta a riprendere spazio di manovra, soprattutto in vista della prossima asta per i diritti della Serie A. Tanto più ora che Sky è sbarcata sul mercato broadband, dove la possibilità di offrire contenuti «premium», come le partite di Serie A in esclusiva può fare la differenza. Al momento Sky si troverebbe nell’impossibilità di replicare lo schema attuale, che la vede insieme con Dazn spartirsi dieci match a settimana in esclusiva. Ma potrebbe essere un ostacolo anche per la stessa Lega, che rischia di dover rinunciare al «premio» implicito nella vendita di esclusive.

Lo scenario, tuttavia, è ancora da definire e sull’assegnazione dei diritti della Serie A per il triennio 2021-2024 aleggiano molte incognite, tra fondi di investimento pronti ad affiancare la Lega, le (solite) sirene del canale di Mediapro e gli over the top come Amazon, che dopo aver comprato i diritti per lo streaming della Champions in Germania e di alcuni match della Premier potrebbe puntare alla Serie A. Si tratta dunque di una partita importante, da cui Sky non intende stare fuori, e che in prospettiva, considerando i tassi di crescita dei consumi di contenuti via web, può diventare strategica per la leadership sulle nuove piattaforme di distribuzione.

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