Sindaco licenziato, il Tribunale ordina il reintegro

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Il sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine
Il sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine

Livorno, 14 dicembre 2020 – Il Tribunale di Livorno ha accolto il ricorso di Giacomo Termine, sindaco Pd di Monterotondo Marittimo (Grosseto) licenziato dal Comune di Piombino circa un anno fa, e ordina all’ente di riammetterlo in servizio per la prosecuzione del periodo di prova come previsto dal contratto nazionale di lavoro. Ad annunciarlo è lo stesso Termine.

“Sarebbe bello – scrive in una nota – che il mio collega sindaco Francesco Ferrari facesse un video e dicesse: ‘Mi sono sbagliato, non dovevo licenziare Giacomo Termine. E’ stato un errore’. L’ammissione di un errore riuscirebbe in parte a recuperare un’azione evidentemente ispirata solo da una volontà politicamente intimidatoria”.

Il Comune di Piombino comunicò a Termine il suo licenziamento il 24 dicembre 2019 per le numerose assenze per permesso amministrativo. La sentenza del tribunale di Livorno, aggiunge Termine, “nel confermare i diritti e la legittimità dei permessi dei sindaci (anche di quello di Piombino), difende i meccanismi di funzionamento del nostro Stato democratico”.




Per Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno, il provvedimento del tribunale “conferma quanto dichiarava la Cgil un anno fa: la decisione del Comune di Piombino di recedere dal rapporto di lavoro instaurato con il sindaco di Monterotondo Marittimo è illegittima. Riteniamo che l’amministrazione comunale di centrodestra che governa la città di Piombino si sia resa protagonista di uno scivolone nel goffo tentativo di fare uno sgambetto al dottor Termine, sindaco Pd di Monterotondo Marittimo”.

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