politica

Semplificazioni, Conte annuncia il via libera a 130 opere: ma vigilanza alta contro la criminalità

semplificazioni,-conte-annuncia-il-via-libera-a-130-opere:-ma-vigilanza-alta-contro-la-criminalita

Dopo il lungo Consiglio dei ministri notturno — che ha licenziato «salvo intese» un decreto Semplificazioni sul quale tra i partiti ancora rimangono motivi di frizione — Giuseppe Conte in mattinata mostra ottimismo: «Offriamo una strada a scorrimento veloce, un rapporto leggero a portata di click fra le persone e lo Stato — ha spiegato nella conferenza stampa convocata in mattinata —. Alziamo il limite di velocità, l’Italia deve correre, ma alziamo anche gli autovelox: non vogliamo offrire spazio a appetiti criminali che alterano la concorrenza e fanno guadagni indebiti». «Gestione sofferta, ma convergenza di tutta la maggioranza», ha precisato il presidente del Consiglio.

Un segnale alla Ue

«Questo provvedimento rappresenta la base per il nostro Recovery plan, il nostro piano per la ripresa, per il rilancio», ha spiegato il premier. Il testo del decreto che accelera i bandi di gara e prova a snellire gli iter della burocrazia è per il premier una carta fondamentale da giocare al tavolo europeo quando si discuterà degli interventi economici per i Paesi colpiti dall’emergenza Covid: segno che l’Italia saprà come spendere i fondi dell’Unione. «Questo pomeriggio partirò per un tour europeo, per elaborare una strategia in vista del prossimo consiglio europeo», ha infatti sottolineato il premier, che nei prossimi giorni sarà in Portogallo e in Spagna.

Dl Semplificazioni: dal Mose alla Tav, ecco le opere «sbloccate» dal decreto
Sono 750 le opere bloccate in Italia
Gli appalti

Uno degli aspetti principali del dl Semplificazione riguarda le procedure accelerati per gli appalti: «Gli appalti saranno più veloci: niente gara sotto i 150 mila euro, la soglia per l’affidamento diretto passa da 40 mila a 150: da oggi le Pubbliche amministrazioni saranno in grado di far partire le opere — ha detto il premier —. Fino a 5 milioni non ci sarà il bando e la gara sarà negoziata. E ancora sopra i 5 milioni la regola resta la gara ma con un’abbreviazione dei termini salvo ci sia causale Covid e in questo caso si procede con la procedura negoziata e gli inviti».

Abuso ufficio

Un altro nodo centrale è la revisione dell’abuso di ufficio: «Dobbiamo fermare la paura della firma per i funzionari pubblici. Sino al 31 luglio 2021 la responsabilità davanti alla Corte dei conti per danno erariale per chi autorizza un’opera sarà limitata al solo dolo, a un comportamento malevolo intenzionale. Resterà — ha precisato — la responsabilità per colpa per le inerzie ed i ritardi».

Le opere

Il premier ha sottolineato come ieri «in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l’elenco di 130 opere strategiche Italia veloce individuate specificamente dal Mit, a queste aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri, sanità, carceri, polizia» .

7 luglio 2020 (modifica il 7 luglio 2020 | 15:02)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *