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Salvini a Mosca, si muove anche il Copasir sul ruolo del ‘consulente’ Capuano: malumori nella Lega

Sul viaggio di Matteo Salvini a Mosca, la ‘missione di pace’ organizzata dal suo nuovo consulente per la politica estera, l’ex parlamentare di Forza Italia Antonio Capuano, si muove il Copasir. Il Comitato per la sicurezza della Repubblica, scrive oggi il Corriere della Sera, starebbe valutando l’apertura di un dossier sul ruolo di Capuano, il consulente entrato a far parte del ‘cerchio magico’ dell’ex ministro dell’Interno che si sarebbe mosso con l’ambasciata russa per organizzare la missione di pace a Mosca: tutto materiale che potrebbe presto finire sul tavolo del presidente del comitato di controllo dei servizi segreti italiano Franco Gabrielli.

Ma a livello politico non è l’unica iniziativa che vede al centro Capuano, ex parlamentare campano di Forza Italia. Proprio nel partito di Berlusconi il deputato Elio Vito, da tempo in rotta con i vertici azzurri, ha presentato un’interrogazione al premier Mario Draghi e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio per sapere se fossero informati degli incontri di Salvini e Capuano con ambasciate straniere, che per il deputato di Forza Italia “possono compromettere la nostra sicurezza nazionale”.

La reazione più dura arriva dal Partito Democratico. Per gli esponenti Dem Enrico Borghi e Lia Quartapelle l’ipotesi di Salvini a Mosca è “uno scenario decisamente inquietante”, ricordando come Capuano che “non lavora a nessun titolo formale nello staff di Salvini, né incarichi di natura pubblica, ma ha una consulenza con l’ambasciata russa”.

Ma nello stesso Carroccio gli animi sono tesissimi per una uscita, quella del duo Salvini-Capuano, che evidentemente non era nota all’interno del partito. A intervenire con freddezza è il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, volto dell’ala governista della Lega e del ‘fronte dei governatori’ del Nord. “Sono delle proposte suggestive, però bisogna muoversi di concerto col governo – ha detto Giorgetti commentando l’iniziativa del suo segretario all’assemblea degli industriali di Parma – sono questioni di portata mondiale, quindi ciascuno deve dare il contributo, ma all’interno di percorsi che sono molto complicati”.

E oggi filtrano nuovi dettagli sulla figura di Capuano, deputato di Forza Italia (dal 2001 al 2006) e anche consigliere comunale di Frattaminore, in provincia di Napoli, fino al 2012. Dopo la politica, Capuano inizia a lavorare in Medio Oriente entrando in contatto con la diplomazia e con diverse ambasciate. “Faccio l’avvocato e assisto alcune ambasciate”, ha detto a Repubblica.

Ma sempre il quotidiano rivela oggi come la sua candidatura con Forza Italia sarebbe arrivata perché in quel collegio all’epoca venne arrestato il direttore generale della Asl sciolta per camorra, pochi giorni prima della chiusura delle liste. Al posto di quel manager dunque spuntò in lista l’ambizioso avvocato napoletano, all’epoca solo “diplomato perito elettronico”, poi laureato tramite Università digitali.

Ma il giudizio più severo nei confronti di Capuano arriva in realtà da un vero ‘ras’ di Forza Italia in Campania, l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Intercettato il 3 luglio 2004 mentre parla con Michele Orsi, imprenditore colluso e poi ucciso dal killer dei Casalesi Giuseppe Setola, il 3 luglio 2004 offre questo giudizio netto nei confronti del neo consulente di Salvini: “Capuano ha imbrogliato mezzo mondo”.

L’articolo Salvini a Mosca, si muove anche il Copasir sul ruolo del ‘consulente’ Capuano: malumori nella Lega proviene da Il Riformista.

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