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Russo Medvedev a europei: punite alle urne governi “idioti”

Milano, 18 ago. (askanews) – “L’inverno in compagnia della Russia è molto più caldo e confortevole che in uno splendido isolamento con la stufa a gas spenta e i caloriferi congelati”. Così in una dichiarazione il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev, che da Telegram entra a gamba tesa in processi elettorali non russi e definisce “idioti” i governi europei, caldeggiando i cittadini del vecchio continente a chiamarli “a rendere conto” delle loro azioni.

Ancora una volta una reazione rabbiosa dell’ex capo di stato russo, considerato ormai una voce ben distinta del malumore al Cremlino, rispetto alle sanzioni contro Mosca, decise dall’Occidente per la guerra in Ucraina. Medvedev aveva già gioito quando in Italia è caduto il governo Draghi con questa immagine sul suo Telegram.

In Unione europea ci sarebbero dei governi “idioti” secondo l’ex presidente russo Dmitri Medvedev: “Soprattutto se il “pagamento per la democrazia europea” è il freddo negli appartamenti e scaffali vuoti nei frigoriferi – dice Medvedev – tale “democrazia” è per pazzi.

Ecco perché quattro gabinetti dei ministri in Europa si sono già dimessi in breve tempo. Ecco dove vanno. E questa chiaramente non è la fine. I voti degli elettori sono una potente leva di influenza anche sui politici più congelati”.

Il tutto proprio mentre un Paese come l’Italia è nel bel mezzo della campagna elettorale. Sinora la voce ufficiale del Cremlino ha sempre sostenuto che Mosca si asteneva da interferenze negli affari interni di altri Paesi.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews, Internet, Afp

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