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Roma, i nuovi tamponi al covid negativi: sospiro di sollievo per i giallorossi

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Dopo essere stato chiuso per Covid, il centro sportivo della Roma sabato ha accolto i giocatori in campo per l’allenamento. L’emergenza virus è parzialmente rientrata in seguito al secondo giro di tamponi, a cui i giallorossi si sono sottoposti dopo che nei giorni scorsi si erano evidenziati ben sei casi di positività al coronavirus. I test hanno segnalato la negatività del gruppo, così Fonseca, che venerdì si era trovato costretto a rinviare la seduta, sabato alle 19 ha diretto la prima sessione di lavoro della stagione (e dell’era Friedkin). Il livello di allarme resta però alto dopo che ben sei contagiati sono già stati registrati a Trigoria. I primi due erano giovani della Primavera, reduci da giorni di relax in Sardegna. Poi Mirante, che confessò via social la propria positività. Quindi è stato il turno di Carles Perez, rimasto in Spagna dove si trovava in vacanza.

Venerdì la doccia fredda: dopo gli esami erano risultati positivi anche Bruno Peres e Kluivert (che il giorno prima peraltro nel centro della Roma aveva incontrato il suo agente, Mino Raiola passato a Roma per un saluto). L’esterno brasiliano era di ritorno dalle vacanze con la fidanzata trascorse fra la Campania e la Sicilia. L’ex attaccante dell’Ajax, l’unico a non aver rivelato pubblicamente via Instagram la positività, era rientrato dopo un periodo in barca fra Ibiza e Formentera.

Il rallentamento ha complicato e non poco il lavoro di Fonseca che fra sabato sera e domenica ha perso 12 giocatori convocati dalle loro nazionali (torneranno il 9). In compenso è stato risparmiato Mkhitaryan: ha chiesto di essere esentato dalle sfide con Macedonia ed Estonia, dando appuntamento alle gare di ottobre. Poiché l’Armenia è nella black list dei paesi a cui l’Italia ha chiuso i confini, il centrocampista avrebbe dovuto restare due settimane in isolamento fiduciario al rientro qualora avesse risposto alla chiamata.

I sei romanisti positivi (tutti asintomatici) sono in quarantena. Per il momento la Roma non ha avanzato a Dal Pino richiesta di slittamento dell’inizio del campionato, permesso già accordato da via Rosellini a Inter e Atalanta. È indubbio però che qualora la Lega decidesse di posticipare l’inizio della serie A, Fonseca sarebbe sollevato.

Indizio social su un nuovo caso a Bergamo. È stato lo stesso Czyborra su Instagram a rassicurare i tifosi. «Grazie per tutti i vostri messaggi ma mi sento bene». Nelle scorse ore era stato avanzato il sospetto che la positività al virus fosse la causa del mancato passaggio al Cagliari.

Per ora i vertici Lega restano fiduciosi di poter cominciare la stagione il 19 settembre, considerando ancora contenuto il numero totale dei positivi. Poi si porrà il problema dell’eventuale riapertura degli stadi. «La ripresa della normalità passa per la ripresa dello sport» ha dichiarato Attilio Fontana, governatore della Lombardia. «Speriamo di trovare una soluzione compatibile per tutto il paese, altrimenti ognuno potrà andare con i propri provvedimenti». L’ultimo rischio da scongiurare.

29 agosto 2020 (modifica il 29 agosto 2020 | 22:48)

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