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Impressionante. Dopo Martina Trevisan, anche Jannik Sinner fa esultare il tennis italiano: l’altoatesino, con il 6-3 6-3 4-6 6-3 a Sascha Zverev (numero 7 del mondo e testa di serie numero 6 del tabellone), vola nei quarti di finale del Roland Garros alla sua prima partecipazione.

Un altro show, quello di Jannik, che alla quarta partita giocata a Bois De Boulogne ha perso il primo set, contro i 12 vinti: poco male perché, nonostante la pressione del tedesco, Sinner ha tirato fuori il meglio del suo repertorio, fatto di colpi devastanti da fondo, che non hanno lasciato scampo al finalista degli US Open.

Nei quarti, per Sinner, c’è Rafa Nadal, che ha lasciato solo quattro game al figlio d’arte Sebastian Korda. Dritti e rovesci pesanti come macigni per tutte e tre le ore di gioco: quasi il doppio dei colpi vincenti per Sinner (39 contro 20). Nel primo set, a Jannik è bastato un break (a zero) nel quarto game, con Zverev che in quello successivo non ha sfruttato tre palle break.

Altre tre, il tedesco le ha avute nel nono game, che invece è servito a Sinner per chiudere il set. Due, invece, i break nel secondo set, senza che l’azzurro abbia mai concesso all’avversario una palla per togliergli il servizio.

Il terzo set è stato quello più combattuto, con Sinner che ha perso per la prima volta la battuta (due volte) e ha ceduto 6-4 al sesto set point per Zverev. Ma, oltre al talento, la forza di questo ragazzo è anche e soprattutto nella testa: via i cattivi pensieri, ricomincia il bombardamento. Break nel secondo game del quarto set, palla break salvata in quello successivo e chiusura al primo match point.

Quando Rafa Nadal, nel 2005, ha giocato e vinto il suo primo Roland Garros, Jannik Sinner doveva ancora compiere quattro anni. Quindici dopo, saranno uno contro l’altro, a contendersi un posto in semifinale. E Jannik, primo giocatore proprio dopo Nadal ad arrivare nei quarti al debutto, se la giocherà.

4 ottobre 2020 (modifica il 4 ottobre 2020 | 16:43)

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