roland-garros:-nadal-djokovic,-le-5-sfide-di-una-rivalita-infinita

Non è la rivalità più bella, ma è quella che meglio definisce il tennis di oggi. Scriviamo queste parole consapevoli di entrare in un campo minato, perché quando si parla di quei tre, i Big 3, il tifo e la suscettibilità prendono il sopravvento. Ma se consideriamo Roger Federer come l’ultimo esemplare di un tennis classico che sentiamo perduto, Rafael Nadal e Novak Djokovic rappresentano invece un tennis dove l’aspetto atletico e mentale conta più di tutto. Hanno giocato contro 55 volte, un record per l’era Open. Leggero vantaggio per Djokovic, 29-26. Il serbo ha vinto 14 degli ultimi 18 incontri. Toni Nadal, lo zio allenatore che ha creato Rafa, sostiene che se entrambi sono al massimo, vince sempre il serbo. Ma nessuno dei due lo è. Oggi alle 15 (tv: Eurosport) si giocano la finale del Roland Garros, che conta molto per entrambi. Rafa può raggiungere Federer a quota 20 Slam, Novak può essere il primo dei tre a fare il doppio Slam personale. Ecco cinque sfide che forse possono riassumere il senso di questo braccio di ferro che dura da ormai 15 anni.

Il terzo incomodo

Master 1000 del Canada, 2007. A quel tempo, il mondo del tennis era diventato una diarchia. Federer aveva dovuto dividere il suo regno con questo ragazzone spagnolo che lo bastonava sempre sul rosso. Ed ecco che il giovane Nole batte prima Rafa e poi Roger in finale. Aggiungi un posto a tavola. Ancora non lo sapevamo, ma quel giorno nascevano i Big 3.

Wrestling con la racchetta.

La finale dell’Australian Open del 2012 è l’estremizzazione di quanto scritto qui sopra
. Una lotta selvaggia e brutale, che obbliga i due giocatori a superare ogni loro limite. Vince Djokovic dopo quasi 6 ore di battaglia. La finale Slam più lunga di sempre. L’immagine che resta è quella dei due campioni esausti, incapaci di alzarsi dalla sedia per salire sul palco della premiazione.

In America

Djokovic è la ragione principale che ha spinto Nadal a migliorarsi, diventando il giocatore più completo che è oggi. Cambiare te stesso, perché c’è uno che ti sta battendo sempre, non è facile. Nadal lo ha fatto, arrivando a battere il rivale in modo netto in finale agli Us Open del 2013. Sul cemento, la sua superficie preferita.

La seconda volta

In cento partite, Nadal ha perso a Parigi solo due volte. La prima fu con Robin Soderling nel 2009. E poi la semifinale del 2015, con il miglior Djokovic di sempre sulla terra rossa, che incredibilmente verrà poi sconfitto da uno Stan Wawrinka in stato di grazia.

Al Foro Italico

Da quando Djokovic è tornato dal suo periodo buio, battendo proprio Rafa nella semifinale di Wimbledon 2018, ha perso una sola volta su quattro incontri contro lo spagnolo. Nella finale di Roma 2019. Sulla terra rossa. In modo anche abbastanza netto. Ci sono troppi elementi, troppe variabili, per tentare un pronostico. Meglio godersela, e basta. Con la gratitudine che si deve a due dei 3 più grandi di sempre.

10 ottobre 2020 (modifica il 10 ottobre 2020 | 22:44)

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