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Ribery resterà a Firenze: «Viola per sempre, non sono uno che si tira indietro»

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«Viola per sempre». Sono queste tre le parole utilizzate da Frank Ribery per mettere fine alle tensioni e alle polemiche, dopo il furto in casa subito domenica 5 luglio. Il fuoriclasse francese della Fiorentina ha commentato un post su Instagram di Sebastian Frey, che 24 ore prima sulle frequenze di Radio Toscana aveva assicurato come lo sfogo social di Ribery («La mia famiglia viene prima di tutto, prenderemo le decisioni necessarie per il nostro benessere», aveva detto) non fosse un addio in vista a Firenze. «Fratello, mio, grazie mille. Tu mi conosci, sai da dove vengo e io non sono uno di quelli che fanno marcia indietro», ha scritto Ribery. Parole inequivocabili per replicare appunto la posizione espressa da Frey dopo aver parlato con il suo connazionale: «Non pensa di andarsene. Credo che si sia ingigantita questa cosa, ha grande rispetto per la proprietà Commisso oltre che per la piazza».

La Fiorentina naturalmente si era subito schierata al fianco di Ribery, prima con il patron Rocco Commisso e poi con Daniele Pradè, direttore sportivo dei viola. «Quello che dico, faccio. Piacere a tutti non è possibile — si legge nel suo post — io nel frattempo ho messo gli scarpini e ho dalla mia parte i veri tifosi del club e la città che contano su di me, il resto mi importa poco. La verità è che ho firmato per la Viola». Ad andare contro lo sfogo di Ribery erano stati gli ultrà: «Sciacquati la bocca quando parli di Firenze. Non siamo a Medellin, ai ricchi rubano ovunque», in estrema sintesi il loro pensiero. Ma con «un viola per sempre» il francese ha sistemato tutto. Come è da sempre abituato a fare in campo.

9 luglio 2020 (modifica il 9 luglio 2020 | 14:21)

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