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Regionali, 50 aspiranti governatori e 124 liste. Ci sono anche Dc, Pci, No vax e indipendentisti

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Cinquanta candidati governatori e 124 liste (salvo esclusioni per irregolarità e mancanza di firme). Alle elezioni Regionali del 20-21 settembre si presenta un esercito di aspiranti (o confermati) amministratori in una partita che, abbinata al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, rischia di avere conseguenze anche sul piano politico nazionale. Andiamo a vedere chi scende in campo nelle sei Regioni al voto (Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Puglia e Campania). Accanto a volti e liste note, spuntano curiosità di ogni tipo. Riecco La Democrazia cristiana e l’Msi e ben due diversi Partiti comunisti, per esempio. E poi le liste dei No Vax, quelle degli indipendentisti veneti e quella delle Buone maniere e gli Animalisti.

Liguria

In Liguria i candidati governatori sono 9 e liste presentate 17. La sfida si concentra tra il governatore uscente Giovanni Toti e il giornalista Ferruccio Sansa appoggiato dall’unico accordo Pd-M5S. Ci sono anche due liste autonome di ex 5 Stelle: la lista Il Buonsenso candida Alice Salvatore mentre con Base costituzionale si schiera Marika Cassimatis, già protagonista 3 anni fa di una guerra intestina al Movimento (era candidata sindaco di Genova ma fu sconfessata). Da segnalare la presenza del doppio simbolo Popolo della famiglia-Democrazia cristiana.

Veneto

In Veneto la corsa alla poltrona di governatore vede in lizza 10 aspiranti più il presidente uscente Luca Zaia. Le liste in competizione sono 19. Il favoritissimo leghista è sfidato da Arturo Lorenzoni (centrosinistra) e Enrico Cappelletti (M5S). Presente con propria candidata (Daniela Sbrollini) e lista anche Italia viva. Gli elettori potranno votare anche una delle tre liste indipendentiste o quella del veterinario Paolo Girotto del Movimento 3 V (vaccini vogliamo la verità).

Toscana

In Toscana la battaglia elettorale vede schierati al via 7 candidati governatori e 15 liste. I favoriti sono Eugenio Giani (centrosinistra) e Susanna Ceccardi (centrodestra). La curiosità qui è rappresentata dalla presenza di due liste che richiamano falce e martello: una si chiama Partito comunista e l’altra Partito comunista italiano. Da seguire anche la performance di Roberto Salvini, omonimo del leader della Lega da cui è stato cacciato.

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Campania

n Campania la corsa a governatore riguarda 7 candidati sostenuti complessivamente da 26 liste (per un esercito di oltre mille persone). Il governatore uscente Vincenzo De Luca (centrosinistra) se ne porta dietro ben 15 mentre il suo sfidante Stefano Caldoro (centrodestra) è appoggiato da 6 liste. In competizione anche l’inedito Partito delle Buone maniere che sabato, alla consegna delle candidature, ha distribuito rose rosse alle donne.

Puglia

In Puglia i candidati governatore sono 8 e le liste che li sostengono ben 29 (qui siamo ad oltre 1300 aspiranti consiglieri regionali). Con il governatore uscente Michele Emiliano (centrosinistra) ci sono 15 liste. Tra queste, la Democrazia cristiana, il Partito animalista e la lista Pensionati e Invalidi. Raffaele Fitto (centrodestra) ha l’appoggio di 6 liste. Italia viva si presenta in solitaria sostenendo Ivan Scalfarotto e lo stesso fanno i 5 Stelle guidati da Antonella Laricchia. Da segnalare la presenza della lista MSI-Fiamma Tricolore in appoggio a Pierfrancesco Bruni.

Marche

Infine, nelle Marche la partita per la presidenza della Regione riguarda 8 candidati con 18 liste. La sfida si concentra tra Francesco Acquaroli (centrodestra), Maurizio Mangialardi (centrosinistra) e Gian Mario Mercorelli (M5S). È presente la lista del Partito comunista (Fabio Pasquinelli), quella del Movimento 3 V (Anna Rita Iannetti) e Dipende da noi (con l’omomino del Ct della nazionale di calcio, Roberto Mancini)

23 agosto 2020 (modifica il 23 agosto 2020 | 16:45)

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