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Bruxelles

di Francesca Basso08 lug 2020

Recovery fund, Merkel: «Accordo serve entro l'estate»
La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Parlamento Ue David Sassoli

«I soldi che vogliamo ora per la ricostruzione non verranno semplicemente investiti per tornare a dove eravamo ma per andare verso il futuro». La cancelliera tedesca Angela Merkel parla al suo arrivo al Parlamento europeo, prima dell’intervento in plenaria. Ad accoglierla il presidente David Sassoli: «La Germania ha capito bene l’importanza della solidarietà europea. Per questo siamo sicuri che sotto la sua leadership il Consiglio saprà rispondere alle sfide davanti a noi». Merkel ha spiegato di voler mantenere una «stretta collaborazione» con il Parlamento europeo, che nelle prossime settimane sarà chiamato ad approvare l’eventuale accordo raggiunto dai leader Ue sul prossimo bilancio europeo e sul Recovery Fund. Sassoli ha apprezzato che la prima uscita pubblica della cancelliera da presidente di turno dell’Ue sia stata per parlare al Parlamento. Davanti agli eurodeputati Merkel ha difeso la necessità della solidarietà Ue: «L’obiettivo comune è trovare un accordo rapidamente, mi auguro entro l’estate», ha spiegato, sulle misure anticrisi e in particolare sul fondo da 500 miliardi, che era stato proposto da Parigi e Berlino. «La Germania è pronta a sostenere questi 500 miliardi per tutta l’Europa». «C’è l’abisso della crisi, non possiamo perdere tempo — ha aggiunto — perché a perderci sarebbero i più deboli. Siamo disposti a compromessi ma occorrono compromessi anche da parte vostra (dei parlamentari europei, ndr) per fronteggiare una situazione straordinaria».

Le priorità

La cancelliera Merkel ha elencato le priorità della presidenza di turno tedesca dell’Ue: diritti e valori, coesione, protezione del clima, digitalizzazione, responsabilità europea nel mondo. La premessa è stata una riflessione della pandemia: «La nostra economia europea è stata fortemente scossa — ha detto la cancelliera — milioni di posti di lavoro si sono persi, i cittadini hanno vissuto la paura della propria sopravvivenza economica e ora hanno bisogno del nostro sostegno». Per Merkel «l’Ue può venire rafforzata dalla crisi solo se è disposta a cercare soluzioni comuni, se si è disposti a capire la prospettiva dell’altro. Saremo più forti di prima se rafforziamo la visione e il senso di comunità, nessuno esce da solo dalla crisi».

Diritti e coesione

Il punto di partenza imprescindibile da difendere, per Merkel, sono i diritti e i valori democratici che sono alla base dell’Unione. «Ho vissuto 35 anni in un Paese non democratico», ha ricordato la cancelliera. «Una pandemia non può mai essere un pretesto per mettere fuori gioco i principi democratici». E ha aggiunto: «Le crisi più dure ci hanno aiutato a conoscere e capire meglio le necessità degli altri, una cosa è irrinunciabile: la coesione e i diritti fondamentali». Merkel ha poi precisato che «la dignità umana, le libertà, l’integrità, la protezione dalle discriminazioni e abusi, le pari opportunità, tutto questo è il codice etico per l’Europa e valgono per tutti».

Sostegno a giovani e bambini

Per Merkel «un’Unione giusta e sociale è la ricetta migliore contro tutti quelli che ci vogliono indebolire». La presidenza tedesca concentrerà l’attenzione su «giovani e bambini», fortemente colpiti dalla crisi e punterà a rafforzare la garanzia europea.

Brexit e Cina

Infine la politica estera. «Lavoriamo per un accordo con il Regno Unito, tuttavia dobbiamo prepararci anche all’eventualità che non ci si arrivi», ha detto Merkel ricordando che finora non sono stati fatti molti progressi. Nell’agenda tedesca ci sono anche il processo di allargamento dell’Ue alla Macedonia del Nord e all’Albania, il rapporto con l’Africa e le relazioni strategiche con la Cina. «L’Europa è un bene vivo, che possiamo cambiare — ha osservato Merkel —. In un mondo globalizzato l’Ue non ci limita ma ci dà delle strade per agire». È necessario che l’Ue assuma «le proprie responsabilità per agire sulla scena internazionale».

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