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Raúl vince la Youth League: il dopo-Zidane al Real Madrid sembra già scritto

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La storia sembra ripetersi, e sembra incredibilmente simile. Campione in campo con la maglia del Real Madrid, allenatore del Castilla, allenatore della prima squadra. Zizou Zidane ha già completato il percorso; Raúl González Blanco, invece, è già il candidato numero uno a prendere il suo posto. Magari non quest’anno, perché Zidane vincendo la Liga si è conquistato la conferma di Florentino Perez, ma la strada sembra tracciata. Lunedì, a Nyon, Raúl ha festeggiato la vittoria della Youth League, la Champions League dei Primavera: aveva eliminato la Juventus negli ottavi e l’Inter nei quarti, mentre nel match decisivo il suo Real ha sconfitto 3-2 il Benfica nonostante l’assenza del suo attaccante forte, Juanmi Latasa, che era squalificato.

La Fábrica di Valdebebas come la Masia di Barcellona: le ultime partite della Liga, visti i lavori al Bernabeu, la prima squadra del Real le ha giocate nel suo centro sportivo, dove fino al lockdown giocava proprio il Castilla, la squadra B di Raúl. Poi, alla ripresa della stagione, il Real Under 19 si è trovato senza allenatore perché Dani Poyatos, che aveva portato la squadra nella fase a eliminazione diretta di Youth League, si era nel frattempo trasferito al Panathinaikos. Florentino Pérez non ci ha pensato due volte, affidando la squadra a Raúl, precoce tanto da calciatore quanto da allenatore. Lo scorso anno, al centro sportivo di Las Rozas (quello, per intenderci, dove la nazionale si raduna prima di ogni impegno internazionale), aveva concluso il corso per il patentino Uefa Pro, la qualifica più alta per un allenatore.

«È bello vedere come si comportano le squadre di Raúl in campo – ha detto Jorge Valdano, uno che del Real ha scritto la storia, in campo e fuori -. È l’immagine vivente di lui da calciatore, fedele a quei principi, carattere e sacrificio. Il gruppo prevale su ogni individualità».

Il 26 luglio 2010, dopo 744 partite, 323 gol, sei edizioni della Liga e tre della Champions (solo per citare i trofei più importanti), quello dell’addio di Raúl per i tifosi del Real fu quasi un giorno di lutto. Partì per la Germania (Schalke 04), poi per il Qatar (Al-Sadd), infine per gli Stati Uniti, dove è stato prima giocatore poi direttore tecnico delle giovanili dei New York Cosmos, il club di Rocco Commisso, attuale presidente della Fiorentina. Ha conosciuto altre culture, altri modi di fare calcio, ma a Madrid aveva lasciato un discorso aperto, oltre al cuore. Il cerchio non si è ancora chiuso, ma la sensazione è che l’allenatore per il dopo-Zidane il Real Madrid ce l’abbia in casa: anche perché a Benitez subentrò Zidane, e al posto di Lopetegui, prima del ritorno di Zizou, si scelse Solari. Entrambi provenivano dal Castilla…

26 agosto 2020 (modifica il 26 agosto 2020 | 16:52)

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