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“Ratti morti, è una intimidazione”

Livorno, 1 giugno 2022 – Una trentina di ratti morti sono stati trovati abbandonati davanti alle proprietà dei frontisti di via del Limoncino che aderiscono al Comitato contro la discarica di monte La Poggia. La macabra scoperta è stata fatta ieri mattina da alcuni di loro che si sono allarmati per quello che definiscono “un gesto intimidatorio contro di noi che da oltre un decennio lottiamo per far chiudere definitivamente la discarica”. In via del Limoncino sono arrivati i carabinieri che hanno subito avviato un accurato sopralluogo a caccia degli indizi che possano permettere di individuare gli autori di questo orribile gesto. Una delegazione di cittadini del Comitato contro la discarica è andata al comando provinciale dei carabinieri per sporgere denuncia per ora a carico di ignoti.

In via del Limoncino, unica strada per giunta privata che porta alla discarica, dopo mesi di relativa calma, il 14 febbraio scorso si sono riaccese le tensioni tra il Comitato e la società Livrea che gestisce l’impianto. Tutto è nato da lavori di potatura della vegetazione e pulizia lungo la strada dopo i quali sono riapparsi i camion carichi di rifiuti diretti alla discarica. Così il Comitato ha riaperto lo storico presidio di via del Limoncino, organizzando turni di sorveglianza 24 ore su 24 per non far passare i camion. Ne è un nato braccio di ferro sempre più aspro tra gli opposti schieramenti. davanti al quale sono dovuti intervenire il sindaco Luca Salvetti e il questore Roberto Massucci. Nonostante questo la Livrea, pur a fasi alterne. ha continuato a far passare i camion con i rifiuti nottetempo in via del Limoncino. Il Comitato ha continuato a opporsi. Non appena ha abbassato la guardia però, come è successo di recente, i camion sono di nuovo passati. “Perciò abbiamo ripreso a presidiare via del Limoncino – riferisce il portavoce Marco Mazzoncini – giorno e notte”.

Durante le schermaglie ripetute tra il Comitato e la società Livrea, da febbraio a oggi, non sono mancati i momenti nei quali si è temuto il rischio dello scontro fisico. E’ accaduto quanto sono arrivati di nuovo i camion con i rifiuti a febbraio e più di recente quando in via del Limoncino alcuni soggetti, che fanno capo alla società Livrea, hanno parcheggiato i loro mezzi a lato della strada impedendo il passaggio dei veicoli dei frontisti. Anche i frontisti hanno lasciato in sosta i loro veicoli in modo da non far transitare i camion.

In questa situazione altamente conflittuale, sempre la Livrea ha fatto notificare ad alcuni esponenti più attivi del Comitato ben tre richieste di risarcimento danni per un totale di quasi due milioni di euro. Richieste di risarcimento danni pretese per il mancato funzionamento della discarca causato dalle iniziative messe in atto dal Comitato per respingere i camion con i rifiuti.

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