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Nella trasferta di Danzica, l’Italia non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro la Polonia. Gli azzurri sbagliano troppo sotto porta, come ha sottolineato il c.t. Roberto Mancini: «Abbiamo creato davvero tante occasioni ma non abbiamo fatto gol, capita». La nazionale resta comunque in testa al gruppo 1 di Nations League e mercoledì affronterà a Bergamo l’Olanda. Qui di seguito le pagelle degli azzurri.

Donnarumma 6

La respinta su Moder nella ripresa è meno scontata di quanto possa sembrare.

Florenzi 6

L’aria parigina gli fa bene, ma il bilancio tra pericoli creati e rischi presi non va oltre il pareggio.

Bonucci 6

Sulle ripartenze rapide alterna recuperi decisi a qualche incertezza: deve abituarsi, perché la Juve giocherà con questo stile.

Acerbi 6,5

Al cospetto di sua maestà Lewandowski rischia pochissimo. E la scivolata vintage nel finale su Linetty è decisiva.

Emerson 6,5

Si conferma l’esterno più completo, perché non solo spinge e crossa, ma anche per la gran chiusura in area su Lewandowski. Nella ripresa, di testa, potrebbe sfruttare meglio sottoporta un cross di Chiesa.

Barella 6

Bella personalità, anche quando si avventa per colpire di testa misurandosi con avversari molto più alti. Non sempre riesce a mettere in pratica le idee che ha, ma resta una delle anime azzurre.

Jorginho 5,5

Nelle rotazioni frequenti con Verratti a volte perde il filo. E fa mezzo passo indietro.

Verratti 6

Primo tempo più dinamico, in tutte e due le fasi. Nella ripresa controlla le possibili ripartenze polacche. Con lucidità.

Chiesa 5

Il pallone calciato sopra la traversa a inizio gara pesa sul risultato. Dopo il passaggio alla Juve, ha l’aria di voler strafare ed è frettoloso nelle scelte. Quando Mancini lo sposta a sinistra, ragiona un po’ di più: la palla per Emerson meritava miglior fortuna.

Belotti 5

Si presenta con un cross perfetto per Chiesa, che sciupa malamente l’offerta. Poi tra sponde e appoggi più o meno riusciti si perde in un gioco che non sembra mai ideale per esaltarne le qualità.

Pellegrini 6,5

Alto a sinistra, ma sempre dentro al campo e nel cuore del gioco. Potrebbe forse incidere di più, ma la sua crescita è evidente.

Kean 6

L’impatto è interessante: va visto per qualche minuto in più.

Mancini 6

L’Italia si muove sempre di più come una squadra di club, a testimonianza del lavoro fatto. A maggior ragione, andrebbe risolto il nodo del centravanti.

11 ottobre 2020 (modifica il 11 ottobre 2020 | 23:24)

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