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Pfizer, una mostra per i 50 anni del sito produttivo ad Ascoli Piceno 

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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) – Centotrenta milioni di confezioni all’anno di farmaci per la cura di malattie oncologiche, cardiovascolari e del sistema nervoso centrale, oltre che per quelle infiammatorie vengono prodotti nello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno, dal 1972 uno dei princip…

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Roma, 25 nov.

(Adnkronos Salute) – Centotrenta milioni di confezioni all’anno di farmaci per la cura di malattie oncologiche, cardiovascolari e del sistema nervoso centrale, oltre che per quelle infiammatorie vengono prodotti nello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno, dal 1972 uno dei principali fornitori chiave per circa 100 Paesi in tutto il mondo. Tutto questo si può toccare con mano percorrendo la mostra “Genealogy. Insieme. Una storia. La nostra”, allestita nello storico Palazzo dei Capitani per celebrare i primi 50 anni del sito produttivo.

Concepita in modalità immersiva, attraverso installazioni narrative, l’esposizione sarà aperta al pubblico da oggi e fino al febbraio 2023.

“Vogliamo raccontare la storia del nostro sito, che ha da sempre un forte legame con il territorio – spiega Rossella Bruni, direttore e amministratore delegato dello stabilimento Pfizer di Ascoli –. Qui lavorano attualmente oltre 900 persone più l’indotto, che vuol dire avere un impatto significativo sulla popolazione ascolana, e non solo in termini numerici.

Grazie alla competenza e all’eccellenza, che ci viene riconosciuta nell’ambito del network globale produttivo di Pfizer, oggi siamo anche protagonisti della lotta al Covid-19, dato che siamo parte della catena produttiva e distributiva dell’antivirale che arriva in tutta Europa”. 

La metafora guida è quella dell’albero. Inteso come organismo vivente e struttura organizzata, radicata nel territorio che cresce e genera sviluppo. L’albero diventa il paradigma narrativo su cui si basa lo sviluppo delle installazioni per il racconto della storia dello stabilimento.

L’albero non solo produce frutti, che sono rappresentati dagli impatti che lo stabilimento ha sulla comunità, ma è un organismo vivo ed è rappresentato anche dalle foto dei dipendenti che con il proprio lavoro e impegno aiutano la crescita dell’azienda. Ci sono poi le sezioni di tronco, come timeline per leggere e ripercorrere le tappe fondamentali della vita del sito e della comunità o la “foresta” di monitor verticali con le video storie e le brevi testimonianze delle persone, che hanno segnato la vita dell’impianto nell’ultimo mezzo secolo. 

Dal cuore delle Marche per andare lontano.

Un’installazione artwork con un planisfero che descrive le “rotte” che i farmaci prodotti ad Ascoli percorrono per arrivare in tutto il mondo.

“Pfizer è oggi leader tra le aziende biofarmaceutiche mondiali, presente in oltre 120 Paesi – sottolinea Paivi Kerkola, Country President di Pfizer in Italia -. Abbiamo l’obiettivo di portare innovazioni che cambiano la vita dei pazienti in tutto il mondo. I pazienti sono la ragione per cui andiamo a lavorare ogni giorno e siamo orgogliosi che l’Italia, dove siamo presenti con gli uffici di Roma e Milano, e con i due siti produttivi di Ascoli e Catania, possa dare un contributo così importante a questo ambizioso obiettivo”.

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