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Papa Francesco: “Porta aperta per il ritiro, ma non ci penso al momento”

Di ritorno dal suo viaggio in Canada, Papa Francesco ha confessato ai giornalisti di non escludere l’idea del ritiro.

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Di ritorno dal suo viaggio in Canada, Papa Francesco confessa di non escludere la possibilità di un ritiro per via delle sue condizioni fisiche: “Non lo escludo, ma al momento non ci penso. Se Il Signore lo vorrà, allora mi farò da parte“.

Papa Francesco: “Ritiro? Possibile, ma non ci penso”

Papa Francesco è tornato oggi dal suo viaggio in Canada che lo ha messo a dura prova per quanto riguarda le sue condizioni fisiche, e proprio quest’aspetto ora potrebbe incidere sulla futura scelta di un ritiro da parte del Pontefice:

Sì potrei ritirarmi, è una vocazione: che il Signore dica. Il gesuita cerca di fare la volontà del Signore. Anche il Papa gesuita deve fare lo stesso.

Quando il Signore parla, se il Signore ti dice vai avanti, tu vai avanti, se il Signore ti dice vai all’angolo, te ne vai all’angolo. Ma è il Signore che comanda. Quindi quello che il Signore dica. Il Signore può dire dimettiti. È il Signore che comanda: non credo che io possa andare con lo stesso ritmo dei viaggi di prima e, inoltre, credo che alla mia età e con questa limitazione devo risparmiare un po’ per poter servire la Chiesa.

O al contrario pensare alla possibilità di farmi da parte. Non è una catastrofe, no. Si può cambiare Papa. Si può cambiare, non c’è problema. Se ho mai pensato a ritirarmi? La porta è aperta ed è una delle opzioni normali, ma fino a oggi non ho bussato a quella porta. Non ho sentito di pensare a questa possibilità. Questo non vuol dire che dopodomani comincio a pensarci, ma in questo momento sinceramente no”

Il successore di Papa Francesco

Nell’intervento rilasciato ai giornalisti sull’aereo di ritorno dal Canada, Papa Francesco ha lasciato intendere che il ritiro è più che una possibilità, e guardando al futuro ci si chiede chi potrà essere il suo successore:

Questo è lavoro dello Spirito Santo. Io non oserei mai pensare. Ma lo Spirito Santo questo lo sa fare meglio di me e meglio di tutti noi . Perché ispiri le decisioni del Papa, sempre ispira, perché è vivo nella Chiesa. Non si può concepire la Chiesa senza lo Spirito Santo. Ed è colui che fa le differenze, anche fa il chiasso, pensa alla mattina di Pentecoste, ma poi fa l’armonia. Ed è importante parlare dell’armonia, più di unità, unità ma armonia, non una cosa fissa, Lo Spirito Santo produce un’armonia che è progressiva, che va avanti”

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