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Oltrarno, troppi incidenti all’incrocio E spuntano i cartelli fai-da-te

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26 agosto 2020 – 09:50

L’iniziativa tra Borgo Tegolaio e via Mazzetta: «Abbiamo deciso di passare all’azione visto che le nostre segnalazioni non vengono ascoltate»

di Antonio Passanese

Piccoli gesti di resistenza urbana in Santo Spirito. All’incrocio tra Borgo Tegolaio e via Mazzetta, da due giorni, è spuntato un cartello stradale realizzato dai commercianti e dai residenti del rione con una cassetta per la frutta: «Incrocio – Stop – Pericolo!!!» si legge, a caratteri cubitali, sull’insegna dove è stato disegnato anche un teschio con le due ossa incrociate. «Dopo l’ennesimo incidente accaduto ieri, il terzo dall’inizio di agosto — spiega Gianni Nonfanti, storico idraulico dell’Oltrarno oggi in pensione — Abbiamo deciso di passare all’azione visto che le nostre segnalazioni alla polizia municipale, ai carabinieri e al Comune, al quale avevamo chiesto di rifare la segnaletica orizzontale, non sono servite a nulla. Questa è la nostra protesta. Speriamo che qualcuno in Palazzo Vecchio se ne accorga perché tra Borgo Tegolaio e via Mazzetta si registrano dai cinque ai dieci incidenti al mese».

E il fai da te di chi vive in Santo Spirito inizia dove l’amministrazione comunale continua ad essere assente e dove la segnaletica orizzontale è praticamente scomparsa da tempo immemore (prima dell’incrocio però ci sono dei cartelli a ricordare che lì bisogna fermarsi e dare la precedenza). Così, visto che le segnalazioni a chi di dovere non sono bastate, i cittadini con un gesto tutto sommato semplice hanno fatto quello che dovrebbe essere garantito dal Comune: indicare le situazioni di pericolo, per evitare altri incidenti. «Oltre a ridisegnare lo Stop — aggiunge Maria Vannello, residente di via Mazzetta e una delle fondatrici del comitato Piazza San Felice — dovrebbero essere rifatte anche le strisce pedonali che nel quartiere sono quasi tutte sparite. Nell’incidente dell’altro ieri è rimasto coinvolto il macellaio di via delle Caldaie, preso in pieno da un motociclista che non ha rispettato la precedenza. L’idea di realizzare il cartello fai da te è venuta al titolare del ristorante Crudo ed è stata condivisa da tutti. Il nostro è un gesto dettato dalla disperazione e dal timore che possa accadere qualcosa di più grave».

E così, in una decina di minuti residenti e commercianti hanno risolto un problema che si trascina da anni e che più volte, riferisce Maria Vannello, «dal tabaccaio al falegname, dal ristoratore al vinaio, è stato denunciato ai vigili urbani. Alle mie rimostranze gli agenti, qualche tempo fa, hanno risposto: “Terremo conto della sua segnalazione. Comunque il nostro lavoro sappiamo farlo”. Io dico — conclude la residente — che se lo facessero per bene questo incrocio non sarebbe così pericoloso».

26 agosto 2020 | 09:50

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