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Nicholas Orsus Brischetto, il ragazzo morto a 300 all’ora: il video dell’ultima gara prima dello schianto sul GRA

Auto di lusso, corse clandestine per divertimento, per vedere chi va più forte, chi osa di più e, come è capitato nei giorni scorsi sul Grande raccordo anulare di Roma, chi non ha paura di morire, magari in diretta sui social, su TikTok, il mezzo preferito oggi per mostrare le proprie follie. Poi c’è la tragedia, la morte di un ragazzo di 22 anni, Nicholas Orsus Brischetto, schiantatosi con l’Audi R8 bianca del papà contro il guardrail mentre andava a oltre 290 all’ora, dribblando auto e cantando sulle note della canzone trap “M’ manc” di Geolier, Sfera Ebbasta e Shablo mentre l’amico seduto al suo fianco riprendeva tutto con il cellulare. Quest’ultimo è ricoverato in ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita. Brischetto, sbalzato all’esterno dell’auto per colpa dello schianto, è invece morto poco dopo essere arrivato in ambulanza al Policlinico Tor Vergata.

C’è un particolare che emerge però nelle ultime ore ed è stato raccolto dal Riformista. Qualche giorno prima del drammatico incidente avvenuto il 18 luglio scorso sul Gra di Roma, Nicholas Brischetto, ragazzo di etnia rom di Aprilia, si era reso protagonista di una gara a folle velocità. Un testa a testa tra la sua auto, sempre un Audi R8 ma questa volta di colore nero, e una Mercedes. Nel filmato di poco più di 20 secondi, si vedono le due vetture sfidarsi in una delle tante corse clandestine sempre più spesso celebrate sui social.

Nicholas non ha mai nascosto la sua passione per le auto e per le corse a folle velocità documentate sui social: l’ultimo video pubblicato è del 18 marzo quando la sua Audi tocca quota 320 chilometri orari. Nei giorni successivi alla tragedia, familiari e amici l’hanno ricordato con l’esibizione di cantanti neomelodici, con corse e sgommate di auto di lusso, tra cui una Ferrari, con fuochi d’artificio e con un murales realizzato sulla facciata di una palazzina popolare nella periferia di Roma.

Erano in centinaia presenti nel giorno dei funerali celebrati nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Sfera Ebbasta, che Brischetto stava ascoltando in auto al momento dello schianto mortale, ha deciso di lanciare un appello per sensibilizzare i giovani: “Dopo la tragedia successa a Roma ci tengo a fare un appello a tutti i miei followers – ha scritto in una storia su Instagram – Non mettevi alla guida se avete bevuto o se non siete in grado di guidare. Siamo tutti giovani e ci vogliamo tutti divertire. A tutti piacciono le feste, le serate e le belle macchine, però per favore usate sempre la testa: la vita è solo una e non ha prezzo”.

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