“nessuno-ne-parla!”-l’ingiustizia-del-bonus-a-fondo-perduto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Buongiorno Senatore, Le scrivo perché La ritengo il politico più serio e preparato nel panorama esistente oggi in Italia.

Vorrei evidenziare un grosso errore commesso, che si sta ripetendo e di cui nessuno parla. Il bonus contributo a fondo perduto, previsto dal “decreto Rilancio” (Dl n. 34 del 19 maggio 2020), consisteva nell’erogazione ai titolari di attività d’impresa, di lavoro autonomo e agricole, di una somma di denaro commisurata alla diminuzione di fatturato nel mese di aprile 2020 rispetto a quello del 2019 causato dall’emergenza Coronavirus. 

Aiutare le imprese in difficoltà è un dovere di ogni governo. Da criticare severamente è  il metodo utilizzato. Prendere come riferimento solo il mese di aprile è la dimostrazione di incapacità e sufficienza di un governo di incapaci. Le piccole e medie imprese artigiane (quelle che ora sono più  in difficoltà) spesso non hanno una produzione seriale. Le imprese artigiane, hanno dei tempi per la fabbricazione dei loro prodotti molto più lunga di un mese. Molte di queste ad aprile del 2019 non hanno fatturato perché  l’emissione della fattura per il loro lavoro svolto ad aprile è  stata emessa a maggio o a giugno. Non perché non stavano lavorando ma perché stavano producendo i loro manufatti. 

Non sarebbe stato più equo prendere il fatturato di tutto l’anno 2019 e poi rivederlo per 12 mensilità? In questo modo l’erogazione degli aiuti sarebbe avvenuta in modo più equo e con una valutazione reale dell’effetto causato dall’emergenza. Il risultato ottenuto è stato invece quello di creare enormi differenze di aiuto  tra le aziende artigiane. Chi ha preso di più  e chi non ha preso nulla o quasi.

La diminuzione del fatturato lo si determina nell’arco temporale superiore al mese, anche perché  le tasse si pagano sull’utile di un intero anno.

Spero che Lei possa mettere in rilievo la superficialità con cui è stato affrontato questo  e La prego di portare queste argomentazioni nelle discussioni che sicuramente avrà con i  responsabili  del nostro governo.

Distinti saluti.

R. M. 















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