Sport

Nba, Denver elimina i Clippers. Il grande fallimento di Kawhi Leonard

nba,-denver-elimina-i-clippers.-il-grande-fallimento-di-kawhi-leonard

Era nell’aria che Denver potesse portare a termine un clamoroso sgambetto ai danni dei Los Angeles Clippers e così è proprio andata: la settima e decisiva gara della semifinale Ovest spedisce i Nuggets, vincitori per 104-89, alla finale di Conference con i Los Angeles Lakers. E questo mentre a Est, nella gara 1 di finale, una super stoppata di Bam Adebayo su Jayson Tatum consente ai Miami Heat di blindare, dopo un supplementare (punteggio 117-114), il primo punto nella serie contro i Boston Celtics.

Ma è dell’autogol dei Clippers che si deve parlare. Con l’arrivo di Kawhi Leonard (l’eroe del trionfo 2019 dei Toronto Raptors) e di Paul George (il cui avvento ha determinato la cessione di Danilo Gallinari a Oklahoma City) sembravano addirittura i favoriti per il titolo. Perfino più dei cugini dei Lakers, perfino più dei Milwaukee Bucks, che prima di una non meno inattesa uscita di scena calamitavano i consensi dei bookmakers essendo entrati nei playoff con il miglior record assoluto.

Niente di tutto questo: avanti per 3-1 nel computo delle sfide, la Los Angeles bianco-rosso-blu ha incassato tre sconfitte di fila ed è uscita per 4-3. È un crollo clamoroso che nasce da una trama già vista (i Clippers sono di nuovo collassati nel secondo tempo, con un parziale negativo di 50-33) e che alimenta dei sospetti: è un segnale di fronda verso l’allenatore Doc Rivers?

Magari no, ma è incredibile come chi aveva tutto per conquistare il primo titolo della storia sia affondato. Dopo anni in cui erano diventati, a causa del lungo riflusso dei Lakers (anche nelle ultime stagioni di Kobe Bryant), la prima squadra di Los Angeles, i Clippers tornano così alle spalle dei Lakers. La Los Angeles-1 è ancora quella giallo-viola, la Los Angeles-2 ha di nuovo gli altri colori. Ed è un flop anche e soprattutto per Leonard, naufragato con una disastrosa serata al tiro (6 su 22, 14 punti appena) e accomunato nel disastro al «compare» Paul George (4 su 16 e 10 punti). La crisi offensiva delle due stelle ha confezionato l’incubo che ha stritolato i Clippers.

Non sarà un verdetto indolore per Leonard: il ricordo delle gesta (anche fortunose, peraltro) di un anno fa sarà soverchiato dal riemergere di certe critiche, ovvero che siamo in presenza di un campione sì, ma anche molto discontinuo e in grado di condizionare in negativo la sua squadra.

Avanzano invece i «minatori» di Denver, che hanno trovato le loro pepite d’oro (i Nuggets sono diventati la prima squadra nella storia a vincere due serie negli stessi playoff risalendo da una situazione di 1-3) e una gemma più luccicante di altre: è Nikola Jokic, centro serbo grande, grosso e dal talento straordinario, ancora una volta il cardine del gruppo.

Nikola è ormai una superstar tanto quanto lo sloveno Luka Doncic e il greco Giannis Antetokounmpo, gli alfieri di un’Europa sempre più presente e sempre più decisiva nella Nba. I Lakers e LeBron James sono avvisati, in vista della finale occidentale: a prendere Denver e Jokic sotto gamba si rischia di fare una brutta fine.

16 settembre 2020 (modifica il 16 settembre 2020 | 10:23)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *