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Fra i tanti volti videocollegati sugli spalti virtuali della «bolla» di Orlando c’era anche il suo. Durante gara-1 della finale Nba mercoledì notte — mentre i Los Angeles Lakers travolgevano i Miami Heat 116-98 un riconoscibilissimo Barack Obama è spuntato fra gli spettatori, fra i quali c’erano anche molte leggende del basket internazionale. L’ex presidente degli Stati Uniti era collegato da casa, come il resto del pubblico nel periodo della pandemia, dopo che la lega di basket americana si è attrezzata nella parte finale di stagione isolando le squadre nella bolla di Orlando e rispettando tutte le precauzioni anti-Covid.

Il messaggio

Obama non sembra essere rimasto in silenzio, ma ha lanciato un messaggio politico presto riproposto anche sul suo account Twitter: «Andate a votare, non si tratta di un’elezione qualunque, ma di quella che deciderà le sorti del vostro Paese in un momento critico come mai prima d’ora». Sulla stessa piattaforma, la star dei Lakers LeBron James ha twittato di essere molto contento per la presenza dell’ex presidente e di averlo notato già quando era in campo contro Jimmy Butler e compagni. Al ringraziamento del campione via social si sono poi aggiunti una mention all’account @morethanavote, già proposto dall’ex presidente, e l’hashtag #Blacklivesmatter, in riferimento a quanto accaduto negli Stati Uniti negli ultimi mesi e al dibattito che sta tuttora infiammando la campagna elettorale tra Donald Trump e Joe Biden.

Nba, Barack Obama sugli spalti virtuali per la finale (con messaggio elettorale): «Andate a votare»

Le leggende

D’altronde notare Obama non era difficile, per quanto non mancassero tanti volti conosciuti fra gli spettatori video-collegati. Su tutti vecchie glorie del basket, 17 in totale e non solo americane, come Bill Walton, Julius Erving, Kareem Abdul-Jabbar, Shaquille O’Neal, Pau Gasol, Paul Pierce, Dwyane Wade e Dirk Nowitzki.

Antica passione

L’invito ad andare a votare si inserisce però in quella che è una passione consolidata dell’ex inquilino della Casa Bianca, amante da sempre della pallacanestro ed ex giocatore. Durante la sua presidenza aveva ricevuto più volte proprio le squadre di Los Angeles e Miami nello Studio Ovale, in un periodo in cui il titolo Nba se lo contendevano Kobe Bryant e Pau Gasol per i Lakers (campioni nel triennio 2008-2010) e LeBron, Wade e Chris Bosh quando militavano nei Miami Heat (campioni nel 2012 e nel 2013 e quattro finali consecutive giocate).

1 ottobre 2020 (modifica il 1 ottobre 2020 | 12:56)

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