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Musei: Franceschini, 5,5 milioni per il Ginori

Montanari, con i nuovi fondi finanziato anche l’allestimento

(ANSA) – ROMA, 29 LUG – Il Piano Strategico Grandi Progetti Culturali sosterrà con 5,5 milioni di euro il restauro e il nuovo allestimento del Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia. Lo annuncia il ministro della cultura Dario Franceschini , che sottolinea: “risorse importanti per una realtà meritoriamente entrata a far parte del patrimonio dello Stato, testimonianza unica del saper fare italiano che, grazie al lavoro della fondazione e agli interventi in programma, sarà ancora più valorizzata”. Un impegno preso lo scorso 16 maggio e “prontamente mantenuto”, ringrazia il presidente della Fondazione Tomaso Montanari, grato al ministro anche per aver accolto la sua richiesta di finanziare anche il restauro del primo piano del Museo, “consentendoci di avere il budget necessario al suo recupero integrale”. Oltre al restauro dell’edificio, spiega Montanari, il finanziamento “permetterà di realizzare il nuovo allestimento che sarà compito della Fondazione. Lavoreremo insieme a Stefano Casciu e alla Direzione Regionale dei Musei della Toscana per completare i lavori nel minor tempo possibile. La Fondazione farà fino in fondo la sua parte”. Nato insieme alla Manifattura di Doccia e all’interno degli edifici destinati alla produzione, il museo Ginori è stato per quasi trecento anni un museo d’impresa, pensato dal fondatore, il marchese Carlo Ginori, come il contenitore privilegiato della bellezza che la sua fabbrica era in grado di creare. Il museo custodisce tre secoli di storia del gusto e del collezionismo, rappresentando un unicum a livello internazionale grazie alla ricchezza e alla continuità storica del suo patrimonio, eredità della più antica manifattura di porcellana ancora attiva in Italia. La sua collezione comprende circa 8000 oggetti in porcellana e maiolica databili dal 1737 al 1990, modelli scultorei, documenti cartacei e disegni, una biblioteca storica, una biblioteca specialistica e una fototeca. Dal 1965 il museo ha sede in un edificio progettato dall’architetto Pier Niccolò Berardi, di proprietà demaniale e affidato alla Direzione Regionale Musei della Toscana, che necessita di importanti lavori di risanamento dopo gli anni di abbandono seguiti al fallimento dell’azienda Richard-Ginori. (ANSA).

   

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