motogp,-rossi-:-«ho-fatto-una-cappella.-potevo-vincere,-mi-sono-fatto-ingolosire»

«Che gran peccato — ha detto Valentino Rossi — dopo un weekend così». Così promettente, l’ovvia conclusione, rimasta sottintesa. Valentino scattava dalla prima fila, evento raro. Morbidelli partiva dalla pole, la prima in carriera. Entrambi avevano ritmo e velocità per prendersi il podio. Invece la loro domenica s’è chiusa con una buona dose di rimpianti. Rossi è caduto al sedicesimo giro, mentre cercava di tenere il passo di Quartararo, in testa dal nono passaggio. Franco s’è visto risucchiare dalle Suzuki di Mir e Rins a due giri dal termine.

Domenica stregata per entrambi. Per i due amici destinati a condividere lo stesso box dal prossimo anno, ma ieri rassegnati a condividere il rammarico di un’occasione sciupata. «Una mia cappella — ha detto Valentino senza tanti giri di parole —. Avevo Quartararo a tiro e mi sono fatto ingolosire perché sapevo di potermi giocare la vittoria. Mi sentivo forte, ma ho forzato un po’ troppo l’ingresso in curva». Morale: seconda gara di fila conclusa nella ghiaia. Rossi che scuote il casco sconsolato mentre se ne va dalla pista è l’ultima immagine che resta della sua domenica.

Insieme alla consapevolezza di un Mondiale che sfuma con quella scivolata. «Tre zeri, incluse due cadute di fila, pesano tantissimo in un campionato del mondo così corto — ha commentato il Dottore —. Oggi ho perso punti importantissimi». A parziale consolazione resta una ritrovata competitività e un Valentino capace di tenere il passo di piloti con vent’anni di meno. L’onore delle armi gliel’ha concesso Quartararo, il vincitore del Gran premio della Catalogna: «Non pensavo che Vale avrebbe tenuto quel ritmo».

Il francese ha interrotto una preoccupante serie di risultati negativi, riprendendosi la testa della classifica. Ma quanta fatica: «Vittoria difficile, ma importante. Nel finale ho rischiato di cadere e probabilmente Mir avrebbe preso anche me con un giro in più a disposizione». Il maiorchino sorprende di più ad ogni gara e con il secondo posto in classifica rilancia le ambizioni iridate. Le stesse che Morbidelli adesso scaccia come una pericolosa illusione. «Dopo la vittoria di Misano ho iniziato a cullare l’idea di un obiettivo più grosso — ha spiegato Franco —. Qui a Barcellona ho capito che mi serve un passo indietro, mi sarebbe utile. Devo correre per divertimi, senza mettermi pressione da solo. E senza pensare al titolo mondiale».

Il pilota romano ha tenuto la testa della corsa per otto giri dopo uno scatto bruciante al via. Per tenere il ritmo del francese si è però ritrovato sulle tele, incapace di reagire agli attacchi dei due spagnoli della Suzuki (la moto più equilibrata in pista) meritatamente a segno. Ennesima giornata nera per Dovizioso, coinvolto nella caduta di Zarco al via (Barcellona continua a portargli male dopo lo strike del 2019 innescato da Lorenzo). Giornata trionfale per Luca Marini, vincitore di un duello serrato nella Moto2 con Lowes. «Sarà meglio che non passi in MotoGp l’anno prossimo», l’ironico commento del fratello Valentino.

27 settembre 2020 (modifica il 27 settembre 2020 | 22:51)

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