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Quartararo 10

El Diablo è tornato, veloce come a inizio stagione, interrompendo una preoccupante serie di gare inguardabili. L’esplosione di gioia liberatoria dopo il traguardo, la commozione sul podio, meglio di ogni parola descrivano il suo stato d’animo. Fabio si è ripreso la testa della classifica ma la lotta per il titolo non sarà facile.

Marini 10

In Moto2 conferma lo stato di forma, il metodo di lavoro che gli permette di controllare quasi sempre la gara. Oggi ha regolato il velocissimo Lowes, leggendo al momento giusto il calo dell’inglese per risuperarlo nel finale. Meritato il primato in classifica.

Mir 9

Piano piano, zitto zitto balza al secondo posto in campionato, staccato di soli 8 punti da Quartararo. Quattro podi in otto gare (gli ultimi tre consecutivi) confermano la crescita del puledro spagnolo, fiore all’occhiello di una Suzuki che ha creduto in lui prendendolo direttamente dalla Moto2. Ed è pure simpatico, sorridente, apparentemente refrattario alla pressione.

Rins 8

Bravo come il suo compagno di squadra Mir nelle gestione delle gomme che lo porta nel finale a prendersi il terzo gradino del podio. Recuperando dal quindicesimo posto, subisce un po’ l’attuale superiorità del giovane vicino di box, ma alla fine reagisce.

Morbidelli 7

Occasione sciupata, ma condizionata dal consumo delle gomme nel finale. Bravo e veloce al via, tenace nel tenere il passo di Quartararo, paga un errore al quattordicesimo giro (un lungo che apre la strada a Rossi e gli fa perdere terreno dal francese) e poi il calo dei pneumatici che lo lasciano indifeso davanti agli attacchi di Mir e Rins. Voto alto per le qualifica, gara non impeccabile.

Bagnaia 7

Ha riscatto in gara un week end difficile. Pecco ha pagato soprattuto le qualifiche perché nonostante scattasse dalla quattordicesima posizione domenica ha rimontato alla grande fino a prendersi il sesto posto, a soli 3,5 secondi dal vincitore.

Rossi 5

Voto alto per le prove, la partenza, la grinta dimostrata nel tenere il passo dei due «ragazzini» che gli stavano davanti (il francese ha la metà dei suoi anni…). Voto basso per il secondo errore (dopo Misano) che ha compromesso un podio che era alla sua portata. La media fa 5.

Viñales 3

Ennesima partenza sbagliata, senza apparenti giustificazioni. Lo spagnolo paga infine l’incapacità di reagire nascondendosi dietro la difficoltà di superare piloti che in prova erano decisamente più lenti di lui. In Yamaha deve scattare un campanello d’allarme al più presto.

27 settembre 2020 (modifica il 27 settembre 2020 | 17:44)

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