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Franco ha guidato la sua M1 come se non avesse fatto altro fino a oggi: sciolto e morbido come dice il suo soprannome, ma impeccabile e chirurgico nei fatti, soprattutto nella parte finale della pista.

«Qualifica bellissima — ha detto dopo la sua prima pole in top class —, mi sentivo carico dal primo giro, in grado di spingere bene, ho sbagliato pochissimo. Un giro pulito ed è venuta fuori questa pole». Un capolavoro, l’unico modo per tenersi dietro il compagno di squadra che in sette qualifiche quest’anno gli era arrivato davanti cinque volte.

In prima fila si troverà anche l’amico Rossi a cui ha rivolto un augurio per il futuro («contento di essere in squadra con lui, perché è un amico, una persona di un calibro diverso»). Vale non andava in prima fila a Barcellona dal 2009 e in generale da Silverstone 2019. «Mi sono trovato subito bene da ieri – ha detto Rossi-, stamattina ho provato due o tre mosse per chiudere meglio le curve e accelerare senza stressare le gomme».

Rossi si sente a posto anche per la gara, con qualche dubbio sulla gomma da usare. Ciò che per le Ducati sembra diventato un problema insormontabile, come testimonia il diciassettesimo posto di Dovizioso che non ha nemmeno superato lo scoglio delle Q1. Male anche Pecco Bagnaia, per gli stessi problemi («poco grip e pneumatici troppo duri»).

I migliori in sella alla Desmosedici sono stati Miller (quarto), Zarco (sesto) e Petrucci (nono). Nella top ten anche Pol Espargaro, settimo con la Ktm, e Joan Mir, ottavo con la Suzuki.

26 settembre 2020 (modifica il 26 settembre 2020 | 15:42)

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