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Mosca agli Usa: “Se date missili a lungo raggio a Kiev siete in guerra con noi”




Roma, 15 set – Mosca alza i toni con gli Usa, ad oltre duecento giorni di guerra. E come riporta Tgcom24, lancia messaggi sulle responsabilità di Washington che potrebbero anche degenerare, al di là delle possibili dichiarazioni ad effetto. Il tutto mentre infiamma l’inutile polemica sui soldi russi ai partiti in Occidente.

Mosca, il tono del messaggio agli Usa

Il messagglo espresso da Mosca dal suo ambasciatore negli Usa è chiaro, e denota un tentativo del Cremlino di “considerare” Washington in qualche maniera direttamente un nemico. Un’affermazione che può anche non significare nulla, ma che di sicuro alimenta una visione di fatto, cercando di tramutarla in “ufficiale”. Non si tratterebbe di un cambiamento di poco conto, in termini di definizioni pubbliche.

“Se date i missili a lungo raggio…”

Cosa ha detto Mosca? A parlare è stato l’ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov, che così si è espresso parlando all’agenzia Sputnik: “Se Kiev ottenesse i missili a lungo grandi città russe, oltre che infrastrutture industriali e dei trasporti, ricadrebbero nell’area di possibile distruzione. Uno scenario del genere significherebbe un diretto coinvolgimento degli Stati Uniti in un confronto militare con la Russia”. Poi l’aggiunta: “Particolarmente preoccupante è il fatto che da molti mesi l’Ucraina sollecita la fornitura di missili tattici operativi Atacms, progettati per colpire obiettivi a una distanza massima di 300 km”. Che significa se Mosca comincia a considerare gli Usa direttamente coinvolti nel conflitto? Forse niente, ma malauguratamente anche tutto. Vedremo.

Alberto Celletti

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