Quasi 1000 i manifestanti inginocchiati alle 20.08 davanti al Consolato Usa di Firenze per protestare in memoria della morte di George Floyd. In silenzio per 8 minuti, alla stessa ora e per lo stesso tempo in cui l’uomo è stato bloccato a terra dagli agenti. Un flash mob suggestivo che ha richiamato tantissime persone, molti giovani, in contemporanea con quanto avvenuto oggi in piazze di tutta Italia. La manifestazione è stata organizzata da Womens March Florence e dal gruppo di attivisti statunitensi residenti in Toscana, Indivisible TUScany. In piazza anche manifestanti di Potere al popolo. Davanti alla sede consolare di Firenze, i manifestanti hanno mostrato cartelli e hanno rilanciato gli slogan della protesta in corso negli Stati Uniti: “I can’t breath” e “Black lives matter”. Con il microfono aperto ai contributi di chi volesse parlare, in attesa delle 20.08, si sono alternati numerosi interventi di attivisti e singoli cittadini. Presente anche la consigliera comunale fiorentina di Sinistra Progetto Comune, Antonella Bundu, che ha sottolineato il problema del razzismo anche in Italia. “Prima di parlare di quanto avviene negli Usa – ha detto Bundu -, parliamo di quello che succede in Italia, il razzismo c’e’, e i ‘decreti sicurezza’ di Salvini sono ancora li’, decreti contro gli ultimi. Anche noi siamo qui per Floyd, ma guardiamo anche cosa succede qui da noi, e lavoriamo per questo”.

Davanti al Consolato Usa, prima del flash mob, si e’ fermata la manifestazione dei centri sociali e di Firenze Antifascista, organizzata in risposta a quella delle mascherine tricolori di CasaPound. I manifestanti si sono trattenuti brevemente davanti al cordone di polizia e si sono poi allontanati senza incidenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *