Morta nell’incidente, addio Sara: era un talento delle moto. Per lei lutto cittadino

morta-nell’incidente,-addio-sara:-era-un-talento-delle-moto.-per-lei-lutto-cittadino
Sara Lenzi
Sara Lenzi

Riotorto (Piombino), 7 dicembre 2020 – Una ragazza appassionata, che amava il mondo delle moto nel quale gareggiava. Una ragazza attiva nel sociale a Riotorto, il suo paese, ora piombato nel dolore. Lascia attoniti la morte di Sara Lenzi, 18 anni, motociclista, che stava partecipando a un rally in Sardegna, il Sandalion. Un incidente ha portato via Sara, che si è scontrata con un’auto mentre era sulla sua moto.

Aveva il casco regolarmente allacciato e si stava trasferendo da una prova speciale all’altra in un punto in cui la gara prevedeva che i piloti marciassero secondo le regole del Codice della Strada. Le indagini su cosa è accaduto sono dei carabinieri. In Toscana intanto è profondo il cordoglio per la tragedia. Il sindaco di Piombino, di cui Riotorto è frazione, ha istituito il lutto cittadino nel giorno dei funerali. 

“La vita nasconde anche orrori così inspiegabili e quando se ne percepisce l’immenso dolore si è consapevoli che le parole non bastano per descriverlo”, scrive il sindaco Ferrari su Facebook.




L’incidente è accaduto in Gallura, in provincia di Sassari. I genitori di Sara erano con lei sull’isola per la gara. E da Olbia, dove era il quartier generale del rally, sono andati sul luogo dell’incidente. Un momento molto difficile. 

La famiglia è conosciuta, attiva nell’associazionismo, nel sociale. Sara aveva fatto anche l’animatrice dei corsi estivi. Sara lascia la madre Serena, due fratelli e il padre Rudy che lavora a Venturina in un panificio. Un cordoglio espresso anche dalla società sportive, dal calcio alla pallavolo. Un dolore che ha lasciato senza fiato tutti. Il sindaco Francesco Ferrari ha preannunciato il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Si attende ora il rientro di Sara in Toscana per l’ultimo saluto. 

E il mondo delle due ruote espime il suo cordoglio per questo tragico incidente. Un dolore che arriva fino a Rignano sull’Arno, alla sede della Beta, l’azienda di motociclette su cui correva Sara, che era nel Team Beta Dirt Racing. “Grazie di averci dato la gioia di essere tuoi genitori”, dice la mamma in un messaggio su Facebook. 




© Riproduzione riservata

Iscriviti alla community

per ricevere ogni giorno la newsletter con le notizie della tua città