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E così giovedì alle 14 ( Eurosport 1, Dazn, Rai Due e Raiplay)., con la prova a cronometro femminile (in gara senza troppe ambizioni le azzurre Bussi e Guazzini) la rassegna iridata 2020 può partire. Monca delle prove juniores e Under 23, ci mancherebbe, e chiusa in una bolla di protezione impenetrabile, ma viva, vegeta e su percorsi belli e durissimi.

Venerdì toccherà alla crono maschile dove, per la prima volta nella storia, il nostro Filippo Ganna ha concrete possibilità di vittoria, specie dopo la sua sbalorditiva prestazione alla Tirreno-Adriatico, sabato e domenica alle prove in linea femminili e maschili con i reduci del Tour de France a sfidare i futuri partecipanti al Giro d’Italia e con tutti contro la coppia d’oro slovena Roglic/Pogacar, scortata da una pattuglia di gregari di primissimo piano.

Mercoledì Nibali e compagni sono usciti in allenamento sul circuito iridato che si presenta con numeri impressionanti: nove giri da 28,8 chilometri per 259,2 chilometri complessivi con un dislivello (5.000 metri) da tappone alpino. Una prova ad eliminazione che l’ultimo vincitore del Fiandre, Alberto Bettiol, ha definito «senza nessuna possibilità di recupero, ad eccezione forse dei due chilometri finali in autodromo» e che per il veterano azzurro Giovanni Visconti è «stimolante, bellissimo e senza paragoni con altre gare».

L’entusiasmo degli azzurri e la capacità di motivarli di Davide Cassani saranno fondamentali in una corsa dove i favoriti sono decisamente altri. Alle gare di sabato e domenica ammessi 2.246 spettatori. Peccato per i prezzi più da F1 che da ciclismo: l’abbonamento alle due gare (un passaggio ogni 45 minuti) costa la bellezza di 100 euro.

23 settembre 2020 (modifica il 23 settembre 2020 | 23:33)

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