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Mercoledì sera un dirigente sospirava: «Che sfortuna avere un positivo proprio nel reparto in cui siamo già in sofferenza a causa degli infortuni. Ma se fosse capitato a un titolarissimo sarebbe stato molto peggio». Ecco, appunto, quando la realtà supera l’immaginazione.

Dopo Duarte, positivo Ibra

Il Milan si è ritrovato ad affrontare il primo snodo cruciale della sua stagione senza Zlatan Ibrahimovic, risultato positivo ieri mattina al tampone dopo che, nel test effettuato nei giorni precedenti, era negativo. La sessione ravvicinata di accertamenti si era resa necessaria dopo che mercoledì la società aveva ufficializzato l’avvenuto contagio di Duarte. Ieri mattina, attorno alle 11, quando dal laboratorio deputato a processare i tamponi arrivavano i primi esiti, la doccia gelata: Ibra, l’uomo che ha saputo rivitalizzare il Milan vestendo i panni del centravanti ma anche dello psicologo e motivatore, è risultato positivo. Il comunicato del Milan è arrivato attorno alle 15, quando lo staff sanitario del club ha avuto il quadro completo della salute di tutta la squadra.

Lo svedese asintomatico in isolamento

Asintomatico (così lui ha rassicurato i followers-discepoli sui social), si è rifugiato nel suo appartamento in zona Porta Nuova per affrontare l’isolamento. Il buonumore o l’autostima non lo hanno abbandonato. «Gli avevo mandato un “in bocca al lupo” e lui mi ha risposto con una foto ironica che ritrae un frigo pieno di bottiglie Corona» ha raccontato Adriano Galliani.

Gli altri rossoneri a casa

Ora i rossoneri, che nel post Covid e con il loro totem svedese hanno totalizzato con l’Atalanta più punti di tutti, dovranno fare a meno di lui. Cosa succederà? L’Ats di Varese invece di provvedere alla quarantena di tutto il gruppo-squadra in ritiro a Milanello ha permesso al club di consentire ai calciatori che si allenano e giocano le partite di tornare a casa la sera, con la raccomandazione ovviamente di rispettare l’isolamento e di non concedersi sortite nei locali. L’Ats ha ritenuto infatti che il centro sportivo, pur ampio e ospitale, non sia in grado di accogliere e fornire stanze singole a un gruppo di cinquanta persone.

Tamponi ogni due giorni

È ovvio che, in questa situazione, con due positivi e altri due giocatori tornati di recente ad allenarsi dopo un lungo periodo di clausura (Tonali e Leao), il club sottoporrà la squadra a tamponi ogni due giorni, non più ogni quattro.

Rientro al derby?

Ibrahimovic, secondo il protocollo, dovrebbe restare in isolamento per quattordici giorni. Nella peggiore delle ipotesi il giocatore tornerebbe a disposizione per la super-sfida con l’Inter in programma il 17 ottobre prossimo, dopo la sosta. Il Milan però spera e crede di poter contare quanto prima sullo svedese. «Fra sette giorni sarà disponibile» ha dichiarato ottimisticamente Paolo Maldini. La volontà del club è di sottoporre il giocatore a test quotidiani con la speranza di ottenere due tamponi negativi nel minor tempo possibile e accelerare il suo ritorno alle dipendenze di Pioli. In quel caso servirebbe comunque l’ok dell’Ats.

24 settembre 2020 (modifica il 24 settembre 2020 | 23:13)

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