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Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Gabbia, Thero; Bennacer, Kessie; Castillejo, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. All. Pioli

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De silvestri, Danilo, Tomiyasu, Dijks; Poli, Schouten; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio. All. Mihajlovic.

Arbitro: La Penna

Tv: ore 20.45 Sky 201

Stasera Mihajlovic e il suo Bologna nell’attesissimo e insidioso debutto in campionato, giovedì i misteriosi norvegesi del Bodo Glimt nel secondo dei tre spareggi di Europa League, domenica la trasferta-trappola in casa della neopromossa Crotone: tre partite in una settimana, i sette giorni del Diavolo. Abituiamoci: il calendario è strizzato e questa stagione sarà qualcosa di molto simile a un lungo e logorante sprint nel quale la tenuta — atletica ma anche mentale — farà la differenza tracciando il confine fra successo e fallimento. Il Milan la sua missione ce l’ha ben chiara in testa: tornare in Champions. E per farlo ha due strade, entrambe complicate: arrivare fra le prime quattro in campionato oppure conquistare l’Europa League. Ecco perché Ibra e i suoi giovani seguaci non potranno permettersi di trascurare nessuno dei due sentieri: nel weekend come al giovedì servirà il massimo impegno, in modo da arrivare a primavera in corsa su entrambi i fronti.

La sensatissima strategia della doppia chance impone però un doveroso rafforzamento della rosa, specie in difesa, dove qualcosa manca. A Dublino contro lo Shamrock erano assenti Romagnoli e Musacchio, pertanto Pioli s’è dovuto affidare al giovane Gabbia in coppia con Kjaer: troppa sofferenza, troppi rischi, il ragazzo ha stoffa, ma è acerbo e va dosato. Ci sarebbe Duarte, ma è un’incognita a livello fisico, ragione per la quale il d.t. Maldini, uno che di difensori se ne intende e che quest’estate fin qui non ha sbagliato davvero nulla, tenterà l’affondo per Milenkovic della Fiorentina.

È l’obiettivo numero uno, ha talento e personalità, ma soprattutto è giovane — 22 anni — e con enormi margini di crescita. Insomma, il prospetto ideale di Elliott. Il piano di Maldini e Massara è chiaro: incassare almeno 25 milioni dalla cessione di Paquetà (al Lione?) per poi investirli nell’acquisto del forte difensore serbo. Ma l’offerta non andrà oltre i 25 milioni, visto che Milenkovic ha il contratto in scadenza fra due anni. La richiesta reale di Commisso è sui 35, ballano quindi una decina di milioni. Il Milan si è dato tempo dieci giorni, altrimenti virerà su altri nomi, come quello di Ajer del Celtic o Pezzella sempre della Fiorentina.

Stasera intanto c’è il Bologna a San Siro, partita delicatissima che Pioli inquadra così: «Per puntare ai primi quattro posti dobbiamo partire bene, non si può sempre rincorrere». Come è invece successo nella scorsa stagione, quando l’avvio disgraziato ha di fatto compromesso la corsa alla Champions. Accanto all’intoccabile Ibrahimovic spazio a Rebic, mentre Leao ha concluso la quarantena e rientrerà in gruppo a giorni. A proposito di Covid, dopo un’estate tormentata Mihajlovic sogna la partenza bruciante contro l’ex squadra: «Possiamo vincere». Si riparte.

21 settembre 2020 (modifica il 21 settembre 2020 | 16:54)

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