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Mattarella arriva a Napoli che viene tirata a lucido: strade pulite e controlli di polizia

Siete mai stati in Svizzera? Anzi, siete mai stati in Svizzera senza prendere l’aereo? I napoletani ieri mattina hanno avuto questa fortuna: si sono svegliati altrove, in una cittadina molto pulita, ordinata, piena zeppa di forze dell’ordine, ma senza le loro auto… Sapete il perché di questo meraviglioso viaggio fatto senza partire? Perché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è venuto a Napoli per fare visita al Museo di Capodimonte, per fare una colazione nella sua residenza di Villa Rosebery, a Posillipo, con il capo di stato algerino Abdemajid Tebboune e per presenziare poi ai funerali di Ciriaco De Mita, a Nusco.

Ora, che l’arrivo del Capo di Stato metta in allerta l’amministrazione comunale e le istituzioni competenti è anche comprensibile, ma stravolgere un’intera città che da oggi tornerà alla normalità, con i soliti problemi che sembrano essere irrisolvibili, è un po’ troppo. Siamo come sempre, poco credibili. E spieghiamo perché. Primo punto. Via Posillipo è stata oggetto di una “missione” con un solo obiettivo: rimozione coatta di tutte le auto che si palesavano davanti ai carroattrezzi del Comune di Napoli. Una strage. Nella notte tra giovedì e venerdì gli automezzi gialli hanno portato via una quantità infinita di veicoli. Non perché fossero parcheggiate male ma perché, per questioni di sicurezza, nessuna macchina poteva essere parcheggiata lungo via Posillipo. La cittadinanza è stata avvisata tramite minuscoli cartelli affissi qua e là senza alcun criterio logico.

Uno era nascosto dietro una pianta a un’altezza di due metri, altri su dei paletti bassi che delimitano il marciapiede dalla strada. Da regolamento, in occasione di feste di piazza, processioni, bitumazione stradale, rifacimento strisce blu (questi i casi più frequenti), è possibile trovare sulle strade nelle quali normalmente è consentito parcheggiare, un divieto di sosta temporaneo. Sul marciapiede o comunque a bordo strada sono infatti piazzati dei cartelli mobili o del nastro con la scritta “divieto di sosta”. Indicano che, da una determinata ora di un giorno a quella di un altro giorno, è vietato parcheggiare in quel punto. Le auto che non rispettano il suddetto avviso sono soggette a rimozione forzata e multate per divieto di sosta. Su quelli affissi quasi a caso dal Comune di Napoli, non era indicato neanche la fine del divieto, ma si legge: fino a cessate esigenze. Parcheggia lì, se te la porta via il carro attrezzi, ritenta. Sarai più fortunato! Se poi rivuoi la tua auto perché non hai camminato facendo attenzione ai cartelli, basta pagare 180 euro di verbale e tutto tornerà come prima.

Non c’è che dire, una gestione ineccepibile. Inutile raccontare l’ira dei residenti che stamattina si sono svegliati sì in Svizzera, ma senza automobile. Chi sa che per due giorni non funzionino bene anche i trasporti pubblici. Lasciamo via Posillipo pulita e ordinata come una stradina di Ginevra e passiamo alla presenza delle Forze dell’Ordine. Dire che Napoli nella giornata di ieri era una città blindata, è un eufemismo. C’era una quantità di polizia impressionante. E torniamo al punto di partenza: c’è il capo di Stato qui ed è anche giusto che sia così. Ma tutto queste forze dell’Ordine, tutta questa premura, tutta questa organizzazione non è che si potrebbero avere sempre? C’è anche quando non c’è Sergio Mattarella in giro per la città? Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere comunale all’opposizione Catello Maresca: Attenzione, attenzione! Oggi a Napoli si rispettano le regole… sì tutte le regole, anche quelle banali, tipo i semafori o le corsie preferenziali! Ma niente paura è per la visita del Presidente Mattarella, da domani torna tutto normale… anzi forse anormale!”.

Un Comune che come al solito lavora in emergenza, organizza in fretta e furia, nasconde la polvere sotto al tappeto e via. Pronti. Avete presente quando arriva un ospite inaspettato a casa e raccogliamo le cianfrusaglie lasciate in giro e gettiamo tutto in una stanza per accoglierlo? Ecco. Qui si fa lo stesso. Una vetrina splendida splendente per poche ore. Poi tirate tutto fuori, buttiamo tutto all’aria e si ritorna alla quotidianità. Siamo felicissimi della visita del Presidente della Repubblica, di quello algerino, di tutto. Ma a questo punto, visto che la città è vivibile solo quando ci mette piede qualcuno di illustre, mentre i napoletani possono tranquillamente arrangiarsi, se non si lamentano è pure meglio, nei restanti giorni esenti da visite illustre, facciamo un appello.

Caro Mattarella, caro Draghi, cari ciclisti del giro d’Italia, tornate! Le buche non sono state ancora sistemate tutte, le strade sono già sporche di nuovo, via Posillipo tutto sommato è più bella senza la presenza di automobili, la polizia ha fatto molti controlli, ci sentiremmo tutti più sicuri. Perché sapete, e questa è la notizia del giorno: a Napoli ci sono ancora rapine, munnezza e anarchia. Assurdo, ma è così. Allora, non è che potreste trasferirvi tutti qui da noi? Magari fatecelo sapere con un po’ di anticipo, così parcheggiamo meglio ed evitiamo di pagare la multa… Per il resto, vi aspettiamo!

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