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Marina di Carrara, multe ai genitori del branco che ha aggredito gli agenti

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il caso

25 agosto 2020 – 09:07

Indagini in corso per identificare i responsabili della mega rissa. Il sindaco: «Invito le famiglie di tutti i ragazzi a tenere sempre gli occhi aperti»

di Manuela D’Angelo

Un clima anni Settanta, come gli anni di piombo, lo spregio della divisa, delle regole e della civiltà, figli impuniti, genitori assenti, denunce penali e sanzioni salate. E un sindacato che lamenta «il silenzio del Governo». «Un comportamento non più tollerabile» dice il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale (M5S) commentando i fatti avvenuti nella notte tra sabato e domenica, davanti a un locale della costa, a Marina di Carrara, dove una volante della Polizia è stata costretta ad intervenire per sedare una rissa tra due giovani in preda ai fumi dell’alcool. Normale amministrazione, se non fosse che «il branco» ha deciso di intervenire per «salvare» i compagni da una sicura denuncia. In queste ore sono a decine i filmati che gli inquirenti stanno analizzando per identificare tutti i responsabili dell’aggressione verbale e fisica agli agenti di Polizia e Carabinieri, accerchiati, presi a calci, sommersi da sputi, offese e irripetibili cori da stadio. Alle forze dell’ordine viene impedito di fare il proprio lavoro e di identificare i responsabili della rissa; inseguiti gli viene impedito anche di entrare nella volante, le portiere vengono forzate, gli agenti strattonati; «Non ci avrete mai», «uomini di m…» gridano.

La dinamica

Un gruppo si piazza davanti alla volante che così, nonostante le sirene spiegate, non può allontanarsi e intanto piovono sassi e oggetti vari. Alcuni residenti e le telecamere di videosorveglianza della zona riprendono tutto, volti, voci e comportamenti. «Una escalation di azioni criminali contro le donne e gli uomini in uniforme — dichiara l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia — la ricerca spasmodica di un nemico contro il quale riversare la rabbia, come accadde negli anni 70». Ma c’è di più: l’appello del Siulp, il sindacato unitario dei lavoratori Polizia, al ministro Lamorgese, per interrompere «il silenzio assordante dell’esecutivo che, ancora una volta, tace difronte ad un processo costante, che vede le donne e gli uomini in uniforme continuamente aggrediti, in forza di una totale impunità». C’è anche la voce del Sap: «È sempre più piccolo lo spazio di azione di un poliziotto nella sua normale attività operativa. In questi casi — sottolinea il segretario provinciale Alessandro Baialardo — è impossibile difenderci e garantire la tutela dei normali cittadini».

La proposta del sindaco

«Le vicende di sabato scorso hanno fatto scattare numerose denunce penali che rischiano di mettere una seria ipoteca sul futuro di tanti giovani — conferma il sindaco di Carrara — che hanno anche violato le norme Covid e saranno quindi loro e i loro genitori saranno chiamati a pagare sanzioni piuttosto salate. Invito le famiglie di tutti i ragazzi a tenere sempre gli occhi aperti perché spesso certi segnali sfuggono anche a noi genitori».

25 agosto 2020 | 09:07

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