L’oro italiano

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La cucina italiana è senza dubbio la più conosciuta al mondo, con una varietà di piatti che la rende ampia, gustosa e allo stesso tempo articolata e talvolta complessa. Il suo punto di forza principale è senza dubbio la presenza di una molteplicità di sottocucine italiane che vengono definite regionali. Queste sfumature di cucina italiana variano sulla base delle tradizioni locali e delle condizioni climatiche che caratterizzano le singole regioni. Infatti partiamo dalle consuetudini regionali del nord Italia dove troviamo principalmente piatti caldi quali la “bagna cauda”, tipica preparazione del Piemonte in cui intingere altri ingredienti come la verdura per renderli molto saporita, e il risotto alla milanese, ovvero il classico risotto allo zafferano tipico della tradizione meneghina; passando poi per il centro Italia dove ovviamente troviamo la pasta con salse di tutti i tipi, come per esempio i classici mezzi paccheri alla carbonara, o i rigatoni alla gricia, gli spaghetti cacio e pepe e infine i bucatini all’amatriciana; per arrivare, terminando questo viaggio per le cucine dello stivale, nel sud Italia dove troviamo una cucina carica di sapori, con piatti sugosi e spesso fritti, dove l’olio e il pomodoro sono i padroni dei fornelli, qui infatti si possono trovare le zeppole, sia dolci che salate, la pizza, ovviamente, regina della tradizione napoletana ma non solo, ma anche zuppe di pesce e arancini/e (per non fare un torto a nessuno in Sicilia) a completare il tutto.

Questa lunga tradizione italiana per la cucina ha portato nel corso degli anni moltissimi autori di programmi tv a sviluppare format correlati a questo mondo.

L’oro italiano

Sono infatti ormai moltissime stagioni che guardiamo sui nostri televisori programmi quali “Masterchef”, giunto ormai alla decima edizione, “La prova del Cuoco”, con la storica Antonella Clerici, programma che va in onda ora con un altro nome, ovvero “È sempre mezzogiorno”, e “Cucine da incubo”, con lo chef Antonino Cannavacciuolo. Tutti questi programmi televisivi hanno sempre avuto un grande successo grazie soprattutto alla passione che gli italiani hanno per la cucina, non solo tradizionale ma anche quella contemporanea. Difatti questo amore del popolo italiano si è accentuato maggiormente durante il periodo di pandemia, specialmente durante il primo lockdown, quando tutti noi abbiamo riscoperto quanto è bello cucinare a casa con le proprie mani e con i propri parenti, cosa che ormai a causa della vita frenetica di tutti i giorni avevamo praticamente dimenticato.

Infatti, durante il periodo della prima quarantena, all’interno dei supermercati italiani erano totalmente esaurite le scorte di lievito e farina, elementi essenziali per poter preparare pane e pizza. Questa ricerca sfrenata di questi due ingredienti ha dimostrato la passione degli italiani per la cucina, e ha marcato una differenza sostanziale con gli altri paesi dove non venivano esaurite le provviste di lievito e farina, ma bensì quelle di carta igienica, questione piuttosto singolare.

Ma la cucina italiana è molto apprezzata anche dagli stranieri, infatti sono moltissimi i turisti, che durante i periodi di festività e non solo, vengono a trascorrere le vacanze sul nostro territorio per poter visitare le nostre bellezze artistiche e naturali e ad apprezzare le specialità della nostra tradizione culinaria. Inoltre la cucina italiana è una delle più imitate all’estero, è infatti impossibile non trovare un ristorante “italiano” nelle principali metropoli di tutto il mondo. La maggior parte di questi però sono solamente imitazioni della nostra cucina, con piatti che vengono totalmente rivisitati se non disfatti, creando così pietanze neanche lontanamente simili a quelle proposte sul nostro territorio. In primo luogo le problematiche di queste pietanze sono dovute al fatto che vengono utilizzati prodotti non di qualità come quelli italiani, questo per cercare di ridurre al minimo i costi di preparazione, e in secondo luogo molto spesso i ristoratori stranieri non sono consapevoli delle vere tradizioni italiane e dei passaggi necessari per poter realizzare le nostre prelibatezze.

Il fatto di essere la cucina più famosa al mondo comporta anche la presenza di critiche da tutto il mondo, in particolare la presenza di molteplici cucine regionali è vista da molti esperti come una mancanza di una vera e propria cucina nazionale. Questo è il punto su cui è nata la diatriba tra la cucina italiana e la “nouvelle cuisine” francese, infatti i francesi ammettono che la cucina italiana è molto saporita, ma allo stesso tempo la definiscono come una cucina locale, da trattoria, con poca raffinatezza, basata sui piatti molto abbondanti e poco chic. Un punto sicuramente poco contestabile da noi italiani che vediamo genericamente la nostra cucina come un elemento di convivialità che ci serve per riempire la pancia e per stare insieme con persone a noi care, di conseguenza abbiamo molto spesso la necessità di preparare piatti abbondanti e non troppo di classe, ma sicuramente strepitosi dal lato del gusto. Inoltre un po’ la ristrettezza mentale che caratterizza molto la nostra cultura popolare, ci limita nell’espandere le nostre visioni di cucina, anche se comunque le nuove generazioni, grazie soprattutto all’influenza dei social network si stanno sempre più appassionando al lato chic della cucina moderna, infatti sono sempre di più i giovani che si avvicinano al mondo della ristorazione stellata per cercare di apprezzarne sapori, colori e sfumature.