Livorno, fideiussione vicina

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Livorno, 12 gennaio 2021 – Anche Alain Fremura, che domenica ha dato forfait all’ultimo, è risultato positivo al Covid-19. Il Livorno ha subito messo in isolamento il ragazzo nel proprio domicilio, avviando l’iter sanitario previsto in questi casi dai protocolli sanitari. Un’altra pedina in meno, dunque, a disposizione di Alessandro Dal Canto, che vede la sua rosa sempre più ridotta all’osso. Il pensiero di tutti, in questo momento, va inevitabilmente al mercato di riparazione, attraverso il quale il Livorno dovrà in pratica ricostruire, più che riparare, la squadra attuale, rimasta orfana di diverse pedine importanti.

Tutto, però, resta legato alla annosa questione della fideiussione integrativa, unico elemento in grado di poter sbloccare le operazioni in entrata. In tal senso, la giornata di oggi potrebbe regalare un sorriso alla società amaranto, con l’amministratore delegato Silvio Aimo che ha lavorato per una soluzione positiva della faccenda. In sede trapela un certo ottimismo sul fatto che possa esser valutata positivamente una nuova fideiussione fatta preparare proprio dall’imprenditore piemontese. E se ci sarà l’ok da parte degli organismi di controllo, il mercato del Livorno potrà finalmente partire. 




Oltre ad Andrea Mazzarani, che da settembre si sta allenando con il gruppo amaranto in attesa di vedersi sbloccare la situazione, ci sarebbero già pronti un paio di inserimenti. È forte infatti l’interessamento per il difensore centrale Marco Baldan, classe 1993, in forza all’Arezzo. Nel mirino ci sarebbe poi anche Alessandro Provenzano, centrocampista classe 1991, di proprietà dell’Imolese, dato per molto vicino agli amaranto. Un centrale di stazza (alto 1 metro e 88), piede sinistro, che a inizio carriera ha giocato anche nel Pisa, nella Lucchese e nel Tuttocuoio. Un buon elemento che forse proprio in neroverde ha vissuto la sua miglior stagione segnando 5 gol.

Due giocatori non certo di grido, ma in questo momento il Livorno ha bisogno di gente affamata, ‘cattiva’ e pronta a lottare in mezzo al campo per provare a salvare la gloriosa maglia amaranto da una fine spaventosa. Dei combattenti, dunque, più che giocatori belli da vedere. Perché ogni domenica per i ragazzi di Dal Canto sarà una battaglia, su ogni campo, nella quale per uscire indenni dovranno essere ‘sporchi, brutti e cattivi’. I tempi delle imprese a San Siro, a Marassi o in Coppa Uefa sono lontani anni luce: oggi il Livorno viaggia nei bassifondi della Serie C e deve giocare da squadra di bassa Serie C, con pochi fronzoli e tanta sostanza.

 




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