liverpool,-thiago-alcantara-e-il-cartello «this-is-anfield»-da-non-toccare. «e-una-questione-di-rispetto»

Voluto dalla leggenda Bill Shankly, il cartello con la scritta «This Is Anfield» che campeggia nel tunnel che porta dagli spogliatoi al campo è uno dei simboli dell’universo Liverpool e toccarlo prima della partita è un rito. A patto di aver già vinto un trofeo con i Reds, come ha sempre ripetuto il tecnico Jurgen Klopp a ogni nuovo arrivato nello spogliatoio, perché in caso contrario il gesto non è autorizzato. Questione di rispetto per la storia del Liverpool. Ma a Thiago Alcantara non è stato necessario impartirgli la solita lezione, perché l’ex Bayern Monaco la sapeva già e a insegnargliela è stato Fernando Torres, uno che ad Anfield ha lasciato il segno, se non altro come gol realizzati. «Come ho sentito dire una volta da Torres, questo è il posto in cui passerò per quattro anni, almeno nel mio caso – ha detto Thiago fermandosi sotto il famoso cartello, durante il suo primo giorno ad Anfield – . E prima di toccare questo simbolo devo meritarmelo, vincendo il maggior numero possibile di trofei. Ecco perché oggi non lo farò e rispetterò la tradizione».

Vero, il 29enne spagnolo (ma nato a San Pietro Vernotico, in Puglia) è arrivato alla corte di Klopp forte del triplete conquistato con il Bayern, senza dimenticare i sette titoli di Bundesliga, i due della Liga e le due Champions League, quindi – come dire – qualcosa ha già vinto di suo, ma i Reds sono un mondo a parte e basta guardare anche solo una volta la mitica Kop per rendersene conto. Per inciso, come dimostra la foto pubblicata dal Daily Mail, quando Torres arrivò al Liverpool nel 2007 il cartello lo toccò eccome, insieme all’allora allenatore Rafa Benitez. Quando si dice predicare bene…

25 settembre 2020 (modifica il 25 settembre 2020 | 11:47)

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