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Legge di Bilancio 2021: prorogata l’Opzione Donna che permetterà a Infermiere, OSS e Professioniste Sanitarie di andare in pensione a 58 anni. Ecco come.

Infermiere, OSS e Professioniste sanitarie in pensione con 58 anni di età se dipendenti.

E’ questo il contenuto della Legge di Bilancio 2021, in votazione alle Camere nelle prossime settimane.

La così detta “Finanziaria” ha stanziato fondi con l’intento di prorogare l’Opzione Donna, che permetterà a migliaia di lavoratrici di ritirarsi anticipatamente dal lavoro.

Attuali criteri per pensionamento.

I criteri di pensionamento per la donna sono ancora quelli della legge Fornero, ovvero:

  • 41 anni e 6 mesi di contributi (con qualsiasi età anagrafica);
  • 67 anni di età anagrafica.

L’Opzione Donna permette invece, in via sperimentale, di anticipare questi criteri.

Requisiti per l’Opzione Donna.

Possono accedere all’uscita anticipata Opzione Donna le lavoratrici con questi requisiti:

  • Lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e 35 anni di contribuzione;
  • Lavoratrici autonome con 59 anni di età e un’anzianità contributiva pari a 35 anni.

Montante contributivo maturato entro il 31 dicembre 2020.

Come fare richiesta?

La Legge di Bilancio, seppur pronta, deve essere ancora votata alle Camere, pertanto se ne riparlerà alla sua entrata in vigore, prevista per legge ad inizio 2021.

Allora sarà utile consultare un Patronato o il sito inps.it.

La fuoriuscita dal mondo del lavoro avverrà poi dopo 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e dopo 18 mesi per le autonome.

L’articolo Legge Bilancio: Infermiere, OSS e Professioniste Sanitarie in pensione a 58 anni. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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